HomePoliticaELEZIONI SETTEMBRE 2022 – PRESENTATE LE LISTE PER I COLLEGI DEL SALENTO

ELEZIONI SETTEMBRE 2022 – PRESENTATE LE LISTE PER I COLLEGI DEL SALENTO

ELEZIONI SETTEMBRE 2022 – PRESENTATE LE LISTE PER I COLLEGI DEL SALENTO

Scaduto il termine per la presentazione delle “liste” dei vari partiti inizia la campagna elettorale (ma in effetti in Italia si è già in campagna da tempo) per portare a conoscenze del Popolo di votanti i programmi dei singoli partiti nella ricerca dei vari candidati di portare quanta più acqua possibile al proprio mulino.

Questa sarà di sicuro una campagna che passerà alla storia perché per la prima volta la si effettua nel periodo estivo e quindi, con molta probabilità, sarà ancora più difficile attirare l’attenzione dei Cittadini sulle varie argomentazioni.

Altro motivo per cui questa sarà una votazione storica è che gli eletti dal Popolo per rappresentarlo passerà da 945 a 600 (400 per la Camera e 200 per il Senato) un taglio che ha già prodotto diversi malumori tra chi, volente o non volente, è stato tagliato fuori dal suo stesso partito.

La diminuzione del numero di parlamentari produrrà i suoi effetti sulla composizione delle due assemblee legislative. Vale perciò la pena fare il punto della situazione riguardo le quote di rappresentanza che, secondo quanto contenuto nella legge elettorale in vigore, spetteranno al territorio salentino.

In base alla popolazione risultante dal censimento 2011 sono assegnati alla Puglia, in totale, 27 seggi alla Camera: 10 attraverso i collegi uninominali (ovvero nelle sfide “faccia a faccia” tra candidati delle coalizioni) e 17 con la quota proporzionale (cioè mediante una ripartizione fra tutte quelle liste che, a livello nazionale, hanno superato il famigerato sbarramento del 3%).

Il collegio 7 (Brindisi) aggrega tutti i 20 comuni della provincia brindisina; oltre al capoluogo, si segnalano per numero di residenti anche i comuni di Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni.

Il collegio 8 (Taranto) accorpa i restanti 22 comuni della provincia di Taranto, incluso il capoluogo omonimo e i popolosi comuni di Grottaglie, Massafra e Manduria.

Il collegio 9 (Lecce) aggrega 30 comuni della provincia di Lecce e si estende dal versante adriatico, dove si trova il capoluogo, a quello ionico, dove si trovano i comuni di Nardò e Porto Cesareo.

Il collegio 10 (Galatina) comprende tutti i restanti 66 comuni della provincia di Lecce, sviluppandosi sull’estremità meridionale del territorio pugliese. I centri principali sono Galatina, Casarano e Gallipoli.

Nel keccese ci saranno due collegi per la Camera e uno per il Senato. Gli eletti saranno scelti con il sistema uninominale, ovvero vincerà chi prenderà un solo voto in più e ciò ovviamente ha favorito la nascita di coalizioni.

Nel primo collegio della Camera dei Deputati si contenderanno la vittoria: Saverio Congedo per il centrodestra, Sebastiano Leo per il centrosinistra, Soave Alemanno per il Terzo Polo (Calenda – Renzi), Francesco Mandoi per il M5S.

Nel secondo collegio della Camera la sfida sarà tra: Alessandro Colucci (centrodestra), Anna Grazia Maraschio (centrosinistra), Ada Fiore (Calenda – Renzi) e Marina Zela (Movimento Cinque Stelle).

Nell’unico collegio senatoriale valido per la provincia di Lecce si affronteranno: Pier Luigi Lopalco per il centrosinistra, Roberto Marti per il centrodestra, Alfredo Pagliaro (Terzo Polo, Calenda – Renzi) e Tony Trevisi per i Cinque Stelle.

La legge elettorale, conosciuta come Rosatellum è un mix di maggioritario e proporzionale. Prevede la scelta di un nome nella parte maggioritaria (si crocia il nome del candidato sostenuto dalla coalizione) e l’accettazione di nominativi effettuati dalle segreterie di partito nella parte proporzionale (il cittadino può crociare solo il simbolo).

Sulla scheda elettorale, sia al Senato che alla Camera, oltre a votare il candidato di coalizione, (uninominale maggioritario) si potrà mettere una croce sul simbolo di partito che si vuole premiare. Facendolo si manderanno in Parlamento i nominativi che si troveranno già scritti accanto al simbolo (proporzionale plutinominle).

Non è previsto il voto disgiunto, ovvero non si può votare un candidato di coalizione per l’uninominale e poi mettere una croce (per la parte proporzionale) su un simbolo di una coalizione che non supporta il candidato che si è scelto per l’uninominale.

 

 

luciani.2006@libero.it

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