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EMERGENZA CORONAVIRUS: LE POSSIBILITÀ DI OPERARE CONCESSE AL POPOLO ITALIANO

EMERGENZA CORONAVIRUS: LE POSSIBILITÀ DI OPERARE CONCESSE AL POPOLO ITALIANO

Dopo la conferenza stampa del premier Conte che ha illustrato l’ultimo decreto per contenere il coronavirus si può compendiare così quanto concesso di fare a partire da oggi e a seguire:

Che cosa si può fare da oggi

Le aziende

Le aziende strategiche, industriali e produttive, che esportano all’estero e rischiano di perdere altre quote di mercato, possono riaprire presentando un’autocertificazione e passando al vaglio dei prefetti.

 

I cantieri

Riparte anche l’edilizia carceraria, scolastica e per il contrasto del dissesto idrogeologico.

 

Che cosa si può fare dal 4 maggio 2020

Spostamenti
Saranno consentiti «solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità o per motivi di salute» ma si «considerano necessari gli spostamenti per incontrare congiunti purché venga rispettato il divieto di assembramento e il distanziamento e vengano utilizzate le mascherine». È concesso muoversi, quindi, all’interno della propria Regione di residenza ma soltanto per questi motivi. Per andare in un’altra Regione bisognerà invece avere «comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute».

Visite ai parenti

La novità è la possibilità di spostarsi per visite «mirate» alle famiglie che sono state separate dal lockdown: genitori e figli, nonni e nipoti. Ma resta il divieto di assembramento e gli incontri devono avvenire sempre nel rispetto delle distanze e con le mascherine.

Autocertificazione
Il modulo cartaceo con nome, cognome, indirizzo e destinazione dello spostamento è stato uno dei temi più dibattuti da ministri e scienziati. Alla fine, ha vinto la linea del rigore. L’autocertificazione resta per almeno due settimane. La scelta è motivata dal timore che gli italiani percepiscano l’allentamento delle misure come il ritorno alla vita di prima, uno stato d’animo che potrebbe ripercuotersi drammaticamente sulla curva dei contagi.

È stato il ministro della salute, Speranza, a insistere asserendo che «L’autocertificazione è fondamentale» per favorire l’attuazione delle misure adottate

In definitiva rispetto a prima alle tre motivazioni che consentono gli spostamenti (lavoro, salute, stato di necessità) se ne aggiunge una quarta: incontro con i congiunti.

Dispositivi di protezione

Nei luoghi chiusi la mascherina diventa obbligatoria. E quindi dentro i negozi, negli uffici, nelle fabbriche, sugli autobus, sulla metropolitana, nei treni e a bordo degli aerei bisognerà coprirsi naso e bocca.

A proposito delle mascherine e del prezzo a cui sono state vendute sinora, per evitare speculazioni di ogni tipo,  ieri, si è trovato un accordo anche con Regioni e Comuni e si è deciso di emanare una circolare per fissa il prezzo massimo delle mascherine chirurgiche

Parchi e sport all’aperto

Un altro pezzetto di libertà riconquistata è la possibilità di passeggiare anche lontano dalla propria abitazione, purché a distanza dagli altri. Parchi, ville e giardini pubblici riapriranno su tutto il territorio nazionale, ma gli ingressi nelle aree riservate ai bambini potranno essere «contingentati», e i sindaci potranno attuare restrizioni, sempre seguendo la curva dei contagi.

Le forze dell’ordine controlleranno il rispetto delle norme.

Sarà possibile fare jogging, praticare sport all’aperto e riprendere gli allenamenti individuali.

La distanza di sicurezza sarà di minimo due metri anche per gli atleti professionisti, che però dovranno allenarsi da soli.

Mare e montagna

Si potrà andare al mare per nuotare e fare passeggiate in montagna: attività motorie da soli o al massimo in due, ma non ci si potrà trasferire nelle seconde case.

Messe e funerali

Sul fronte delle cerimonie religiose si potranno soltanto celebrare i funerali, purché alla funzione non prendano parte più di quindici persone con mascherine e rimanendo a distanza.

Le persone ammesse alla funzioni dovranno essere soltanto i familiari più stretti.

Cibo da asporto

Bar e ristoranti rimangono chiusi ma sarà possibile acquistare cibo da asporto «da consumare a casa o in ufficio» e non rimanendo davanti ai locali.

Aziende
Si rimettono in moto le industrie manifatturiere, le costruzioni e il commercio all’ingrosso relativo a queste filiere.

Ristrutturazioni private

Anche i cantieri privati potranno riprendere a lavorare, perché l’Inail stima che il settore presenta un indice di rischio tra i più bassi. In tutte le riunioni il premier ha raccomandato il rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza.

 

Che cosa si può fare dal 18 maggio 2020

Negozi
Potranno riaprire i negozi di abbigliamento e di calzature, le gioiellerie e tutti gli altri esercizi commerciali di vendita al dettaglio rispettando le regole sugli ingressi contingentati, il distanziamento di un metro e l’uso delle mascherine.

Mostre e musei

Gli scienziati hanno chiesto al governo grandissima cautela sulla riapertura dei luoghi di aggregazione. Cinema, teatri e sale da concerto resteranno chiuse, come i pub e le discoteche. «Sono sospese le manifestazioni organizzate, gli eventi e gli spettacoli con la presenza di pubblico», non è possibile organizzare feste pubbliche e private, anche nelle case. Riaprono invece i musei e si potranno visitare le mostre a ingressi contingentati, rispettando le distanze e indossando le mascherine.

Allenamenti di squadra

Gli atleti che praticano sport di squadra potranno tornare ad allenarsi sempre mantenendo le distanze.

 

Che cosa si può fare dall’1 giugno 2020

Bar e ristoranti

Dopo la lunga attesa potranno riaprire bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie. In base all’ampiezza dei locali e agli spazi disponibili i ristoranti perderanno la metà dei posti a sedere a causa delle regole di distanziamento: due metri tra un tavolo e l’altro. I camerieri indosseranno guanti e mascherine.

Estetiste e parrucchieri

Si potrà andare su appuntamento perché bisognerà rispettare il rapporto di un lavoratore per un cliente. Poiché non è possibile mantenere la distanza, entrambi dovranno indossare la mascherina e i guanti.

 

Che cosa si può fare il 17 giugno 2020

Esame di maturità

Gli studenti che dovranno sostenere l’esame di maturità potranno farlo rientrando a scuola

 

 

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