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Festa di San Sebastiano, l’intervento del sindaco Poli Bortone

Festa di San Sebastiano, l’intervento del sindaco Poli Bortone

l sindaco di Lecce, Adriana Poli Bortone, ha partecipato, questa mattina, alla cerimonia in onore di San Sebastiano, patrono della polizia locale.

Questo il suo intervento, al termine della celebrazione della santa messa, in Cattedrale.
<La presenza della Città di Lecce a questa significativa cerimonia vuole testimoniare l’attenzione e l’alta considerazione dell’intera comunità cittadina nei confronti di quanti, quotidianamente, sono impegnati in prima linea per assicurare l’ordine e la sicurezza. Questa ricorrenza rappresenta per i nostri vigili un’occasione per riflettere sul bilancio di un anno di attività, come pure per ribadire con rinnovato entusiasmo l’impegno al servizio della popolazione. Ma anche per ricordare a tutti noi che dietro ad ogni prestazione c’è una persona che lavora con passione al fine di rendere la nostra città più vivibile. Rivolgo a tutti gli operatori di polizia locale il più schietto saluto, unitamente ai sentimenti di gratitudine per il loro delicato lavoro contrassegnato dalla complessità degli interventi, frutto di competenza, esperienza e professionalità.

E’ andata sempre più affinandosi la loro encomiabile opera nella tutela della incolumità delle persone, nella salvaguardia delle cose, come nella prevenzione in favore della sicurezza pubblica attraverso servizi moderni, mezzi e tecnologie sempre più efficienti che l’amministrazione comunale cercherà di acquisire in base alle disponibilità di bilancio. In definitiva, il Corpo della polizia locale costituisce il biglietto da visita per una città, il primo punto di riferimento per la comunità, una sorta di cerniera tra cittadini e istituzioni, cinghia di trasmissione tra l’amministrazione comunale e gli utenti.

Tanti gli ambiti nei quali i nostri agenti danno il meglio nonostante un’evidente e pesante carenza di organico: dalla viabilità all’infortunistica, dall’ambiente all’edilizia, ai settori giudiziario, amministrativo, commerciale, turistico. Mi piace sottolineare le diverse iniziative poste in atto dal Comando, come, per esempio, i corsi di formazione per l’aggiornamento continuo degli agenti; o il progetto “State accorti”, attivo da due anni, per contrastare il crescente fenomeno delle truffe soprattutto ai danni delle persone anziane, fornendo assistenza ai malcapitati e collaborazione per eventuali indagini.

Un altro lodevole impegno si è dimostrato “Pit stop”, progetto che vede coinvolti i nostri vigili nel fornire informazioni preziose agli studenti delle scuole superiori nei vari plessi scolastici riguardo le deleterie conseguenze sulla salute derivanti dal consumo di droghe e di alcolici. Ai ragazzi delle scuole medie, invece, sono riservate lezioni sull’educazione stradale e sul relativo Codice.

Quest’incontro annuale, dunque, con il Corpo dei vigili urbani assume non solo il significato di un sentimento di affetto che la Città riserva loro ma, soprattutto, di un impegno ad un vincolo, alla preservazione di un legame mai interrotto.

Insieme ai vigili urbani l’amministrazione comunale continuerà a lavorare di gran lena per una migliore qualità della vita e per esportare in contesti sempre più vasti ed autorevoli l’immagine di una città straordinariamente ricca di fermenti, di appuntamenti legati alle vicende pubbliche, di occasioni di formazione e di riflessione e confronto, di intense giornate che non solo scandiscono l’esperienza democratica e consolidano un costume civico ma rappresentano, nel loro significato più autentico, simboli contemporanei di una acquisita identità.

A me non piace l’idea di una “Lecce grande”, un proposito smodato che allude ad una espansione abnorme e incontrollata, ad un consumo dissipativo del territorio. Mi piace, piuttosto, l’idea di una “Grande Lecce”, un progetto di ottimizzazione della città, una promozione della qualità e dell’eccellenza. Non la provocazione di una politica esorbitante, inconsapevole del proprio limite; piuttosto, la cognizione realistica, la consapevolezza delle sfide del futuro che ci apprestiamo ad incontrare e che a noi amministratori compete rendere civile, pacifico e prospero.

Con tali intendimenti rinnovo il saluto più cordiale alle donne e agli uomini in divisa, al comandante Donato Zacheo, all’assessore Giancarlo Capoccia. Grazie a tutti, con un abbraccio a voi e alle vostre famiglie e la mia profonda gratitudine per il lavoro che svolgete con responsabilità, passione e professionalità. Sapete da tempo, ormai, che siete nelle mie corde e che spero, con tutto il cuore, di riuscire, nell’arco del mio mandato, a farvi venir fuori da una situazione oggettivamente difficile. Mi auguro che ci si possa incontrare il prossimo anno di nuovo qui, in un clima di serenità, e con la speranza che credo tutti condividiamo che si siano nel frattempo diradate le fosche nubi di guerra che oggi si addensano sullo scenario internazionale>.

luciani.2006@libero.it

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