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FIRMATO L’ACCORDO CON ARCELOR-MITTAL. LO STATO TORNA A PRODURRE ACCIAIO

FIRMATO L’ACCORDO CON ARCELOR-MITTAL. LO STATO TORNA A PRODURRE ACCIAIO

Invitalia ed Arcelor Mittal hanno siglato l’intesa in serata. Ingresso dello Stato al 50 per cento, per salire fino al 60 per cento, nel gruppo produttore di acciaio che ha nello stabilimento siderurgico di Taranto il principale stabilimento.

“Sarà tra l’altro avviato il processo di decarbonizzazione dello stabilimento, con l’attivazione di un forno elettrico capace di produrre fino a 2,5 milioni di tonnellate l’anno” è scritto in un comunicato del ministero dell’economia e delle Finanze che da riferimento ad investimenti industriali e per l’ambientalizzazione.

L’accordo fra Arcelor Invitalia per il passaggio di controllo dello stabilimento di Taranto prevede “il completo assorbimento, nell’arco del piano, dei 10700 lavoratori impegnati nello stabilimento”.

Di seguito un comunicato diffuso da Arcelor Mittal Italia:

ArcelorMittal annuncia di aver firmato, in data odierna, un accordo vincolante (l’”Accordo di Investimento”) con Invitalia, una società controllata dallo Stato italiano, formando una partnership pubblico-privata tra le parti. L’Accordo di Investimento comporterà la ricapitalizzazione di AM InvestCo, la società controllata da ArcelorMittal che ha sottoscritto il contratto di affitto con obbligo di acquisto dei rami d’azienda Ilva. Invitalia investirà in AM InvestCo in due tranche:

Il primo investimento di Euro 400 milioni sarà effettuato entro il 31 gennaio 2021 (subordinatamente all’autorizzazione antitrust dell’Unione Europea), attribuendo a Invitalia il controllo congiunto su AM InvestCo;

Il secondo investimento fino a Euro 680 milioni sarà dovuto al closing dell’acquisto da parte di AM InvestCo dei rami d’azienda Ilva, che è soggetto al soddisfacimento di varie condizioni sospensive*, entro maggio 2022. A quel punto, la partecipazione di Invitalia in AM InvestCo raggiungerà il 60%. Inoltre, ArcelorMittal investirà fino a Euro 70 milioni, nella misura necessaria a mantenere una partecipazione del 40% e il controllo congiunto della società.

Il piano industriale aggiornato concordato tra AM InvestCo e Invitalia prevede investimenti in tecnologie per la produzione di acciaio a basso utilizzo di carbonio, tra cui la costruzione di un forno ad arco elettrico di 2,5 milioni di tonnellate. Il piano industriale, che mira a raggiungere 8 milioni di tonnellate di produzione nel 2025, contempla una serie di misure di sostegno pubblico, tra cui il finanziamento all’occupazione finanziato dal governo.

0La governance di AM InvestCo si baserebbe sul principio del controllo congiunto a partire dal primo investimento di Invitalia.

*Le condizioni sospensive al closing comprendono: la modifica del piano ambientale esistente per tenere conto delle modifiche del nuovo piano industriale; la revoca di tutti i sequestri penali riguardanti lo stabilimento di Taranto; e l’assenza di misure restrittive – nell’ambito dei procedimento penali in cui Ilva è imputata – nei confronti di AM InvestCo.

 

 

 

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