Foresteria Boncuri: modello giusto, ma serve coraggio e chiarezza
«La proposta della Regione Puglia di superare il modello interamente pubblico nella gestione della Foresteria Boncuri rappresenta un passo importante e necessario. Dopo anni in cui l’intera spesa è ricaduta esclusivamente sul bilancio regionale, è del tutto ragionevole introdurre un modello di co-responsabilità, in cui aziende e lavoratori contribuiscano – secondo le rispettive possibilità – ai costi del servizio.»
È quanto dichiara Pierpaolo Giuri, consigliere comunale di Nardò con delega all’agricoltura.
«Nessuno può pensare – prosegue Giuri – che tutto debba essere garantito gratuitamente, a prescindere. Non è così per nessun lavoratore, italiano o straniero. Continuare su questa strada significherebbe alimentare una discriminazione ingiustificabile nei confronti di chi lavora e paga in regola. È una stortura che non possiamo più permetterci.»
Il nuovo modello prevede, infatti, un contributo mensile da parte delle aziende agricole per ogni lavoratore impiegato: «un impegno minimo – sottolinea Giuri – che assicura accoglienza dignitosa e contribuisce concretamente alla lotta al caporalato. È un segnale di civiltà e legalità.»
Anche ai lavoratori viene richiesto un piccolo contributo giornaliero: «una cifra sostenibile – aggiunge – per un servizio che comprende alloggio, pasti, trasporto, assistenza legale e sanitaria. Un contributo simbolico, in linea con quanto avviene in qualsiasi altro contesto abitativo.»
«È troppo facile oggi – conclude il consigliere – gridare allo scandalo, come fanno alcuni sindacati. Il tempo delle soluzioni tampone è finito. Occorre una gestione stabile, seria e responsabile. Serve uscire dalla logica dell’emergenza e costruire un modello equo e duraturo, dove nessuno venga sfruttato ma dove nessuno sia assistito a oltranza.»
L’amministrazione comunale di Nardò, rappresentata ai tavoli istituzionali dal vicesindaco Maria Grazia Sodero e dall’assessore Sara d’Ostuni, conferma il proprio pieno sostegno a questo percorso di legalità, dignità e rispetto per il lavoro.