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DA FROSINONE UNA CERTIFICAZIONE SULLA CRESCITA DEL LECCE DI BARONI

DA FROSINONE UNA CERTIFICAZIONE SULLA CRESCITA DEL LECCE DI BARONI

È stata battaglia sino alla fine. Questo a mio avviso dà maggior valore alla prestazione di entrambe le squadre che si sono affrontate nel più alto rispetto dell’avversario ma anche di se stesse.

Frosinone e Lecce per rispettare l’ordine dell’ospitante e dell’ospitata dal primo al 95’ hanno tentato di superarsi e di conquistare quei tre punti in palio che facevano tanta gola ad entrambe, non ci sono riuscite ma possono vantarsi di aver fornito uno spettacolo degno del loro rango.

Era un test importante ed ha dato risposte importanti, ovvio a me preme analizzare solo quelle leccesi e così farò.

Innanzi tutto una è la considerazione da fare, passare indenne dallo “Stirpe” è di sicuro un dato probante della forza di squadra che il Lecce sotto la guida di Marco Baroni ha raggiunto.

Nel corso dei minuti di gara, accesa ma mai scorretta (altro punto di merito per i giocatori in campo), il Frosinone ha avuto più possesso palla ma è stato il Lecce che nel primo tempo è andato ad un soffio dal raggiungere il traguardo del gol a proprio favore. Nel corso del finale poi le squadre si sono regalate, con un’alternanza di fatti davvero entusiasmante, due o tre occasioni gol ma per piccoli errori di mira (Canotto e Gonzales) o per interventi super di Ravaglia su Coda che potevano dare la vittoria ad una come all’altra ecco perché sono dell’idea che il pareggio è un risultato giusto.

Ieri a Frosinone Baroni ha superato un altro test di crescita tattica. Il Lecce, da lui guidato, di solito attacca a spron battuto al fischio dell’arbitro e stordisce l’avversario, ieri è stato assalito dal Frosinone in maniera veemente ma non ha assolutamente perso la testa, si è rintanato nella propria metà campo facendo sfogare i vari Canotto, Zamparo e Garritano vere saette sulle due fasce per poi salire con improvvise quanto efficaci verticalizzazioni ad impensierire la difesa avversaria; colpendo la traversa con Gargiulo.

Non è mia abitudine parlare del singolo ma dopo la prestazione da vero leader di Fabio Lucioni corre obbligo citare il capitano come allenatore in campo e guida sicura dei compagni, ieri è stato una diga insuperabile contro cui i flutti dell’attacco frusinate si sono miseramente infranti.

Test superato da allenatore e giocatori che poi nella ripresa sono cresciuti molto ed allora si è visto in campo il perché delle rispettive posizioni in classifica. Un dato è confermato questo match che prometteva spettacolo ed ha mantenute le promesse Frosinone e Lecce sono entrambe da considerare due big di questo campionato e lotteranno sino alla fine per vincerlo.

Eugenio Luciani

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