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IL FUTURO DEL MADE IN ITALY PASSA ANCHE DALLA SALUTE

IL FUTURO DEL MADE IN ITALY PASSA ANCHE DALLA SALUTE

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Il cibo protagonista della seconda giornata di Mad Mood Milano 2016

Il futuro del made in Italy passa anche dalla salute. Si apre così la seconda giornata di Mad Mood Milano 2016, debutto pugliese alla settimana della moda milanese, che vede la dieta mediterranea reinterpretata tra stili e sapori. Perché un’alimentazione sana produce benessere, migliora la qualità della vita e può persino allungarla. Un regime alimentare corretto aiuta, infatti, a prevenire malattie cardiovascolari, diabete, cancro. Esistono alimenti che assunti regolarmente migliorano la nostra salute. L’olio extravergine d’oliva, per esempio, è consigliato per mantenere livelli adeguati di colesterolo e previene le malattie cardiovascolari. Promuovere, proteggere e produrre salute per la Puglia è una priorità.

 

La scommessa della Regione Puglia – ha detto Felice Ungaro, Agenzia della Salute della Regione Puglia – è cercare di ridurre le possibilità del cittadino di ammalarsi. La dieta mediterranea può essere quell’elemento che consente di ridimensionare l’impatto del cittadino nell’ospedale. E’ indispensabile, allora, creare veri e propri percorsi di salute affichè questa divenga vero e proprio stile di vita. In questo modo l’intero sistema sanitario ne trarrebbe beneficio e diverrebbe, anche nei costi, molto più sostenibile. Ben vengano, allora, operazioni culturali come Mad Mood Milano, capaci di informare e sensibilizzare”.

Un percorso ambizioso, quello della Regione Puglia, che lo accomuna nella sostanza con quello messo in campo dalla Regione Lombardia: non più solo ‘cura’ ma ‘prendersi cura’. Perché il sistema sanitario non concentri più la sua attenzione sul solo miglioramento delle strutture ospedaliere ma impegni tutte le strutture sanitarie regionali anche al di fuori dell’ospedale, in un percorso di continuità assistenziale che tenga conto delle esigenze dei malati ‘cronici’ ma, al contempo, punti alla prevenzione.

La Regione Lombardia, – ha aggiunto Giulio Gallera, assessore alla Sanità e al Welfare della Regione Lombardia – con una riforma molto innovativa, sta cercando di introdurre un nuovo paradigma che dalla ‘cura’ passa al ‘prendersi cura’ creando un collegamento diretto tra l’ospedale e il territorio. In quest’ottica è estremamente interessante e positivo creare ponti con le altre regioni. Tra queste la Puglia, che ha una così grande attenzione agli stili di vita, ci è sembrata subito uno dei potenziali migliori partner”.

La dieta mediterranea come stile di vita. Perché il cibo è la cifra della vita. “La natura può battere la pastiglia – ha detto Cesare Sartori, fondatore e presidente di SINUT, Società Italiana di Nutraceutica. Tutti i giorni noi consumiamo cibi e bevande ‘normali’ potremmo, invece, assumere cibi e bevande funzionali. Un cibo funzionale è un alimento, fresco o trasformato, che ci fa bene, perché ricco di proprietà benefiche e protettive per il nostro organismo. La soia, per esempio, riduce il colesterolo, regola la fame e migliora il funzionamento del metabolismo. Ma non c’è solo la soia, ci sono le fibre, gli Omega 3. Oggi, in particolare, parliamo di un grande arrivo nel nostro Paese: quello del cioccolato indicato soprattutto per chi soffre di pressione alta. Cento, duecento grammi di cacao al giorno aiutano a mantenere la linea e a prevenire l’ipertensione”.

Ma il cibo è anche bellezza. Aiuta a soddisfare il gusto e l’olfatto e ad appagare la vista. Presentare un prodotto di qualità ‘impiattandolo’ accuratamente e creativamente è indice di attenzione nei confronti degli ospiti ma può diventare un tratto distintivo dello chef e del ristorante.

La cucina è arte ma è anche mestiere – è intervenuto Giovanni Guadagno, chef e vice presidente Federazione Italiana Cuochi. Un vero chef sa bene che non è sufficiente avere l’intuizione, bisogna supportarla con tecnica e metodo. E’ indispensabile, allora, investire sulla formazione, sul dialogo e il confronto con le altre realtà e tradizioni culinarie. Bisogna uscire dai confini della propria cucina perché chiudersi vuol dire non potersi aggiornare, non avere input, stimoli e questo impoverisce un professionista”.

La moda abbina i colori e i tessuti, il cibo abbina la cultura, la tradizione, la tracciabilità e la salubrità del prodotto – ha concluso Carmelo Rollo, vice presidente nazionale di Lega Coop. Il sistema cooperativo si sta preoccupando di tracciare il prodotto per dare al consumatore finale la certezza della provenienza, della lavorazione. In Puglia stiamo promuovendo la cultura di un cibo sano ma anche facile da conoscere e riconoscere”.

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