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GAGLIANO: CARABINIERI RECUPERANO PREZIOSO OROLOGIO RUBATO. BADANTE DENUNCIATA.

GAGLIANO: CARABINIERI RECUPERANO PREZIOSO OROLOGIO RUBATO. BADANTE DENUNCIATA.

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I Carabinieri della Stazione di Gagliano del Capo hanno denunciato in stato di libertà O.G., di nazionalità romena, classe 1971, per furto aggravato di un orologio del valore di circa 2.000 Euro, asportato da un’abitazione nel settembre 2016 ove prestava la propria opera in qualità di badante nei confronti di un’anziana signora, costretta a letto e alla necessaria assistenza di una terza persona. I Carabinieri, nella giornata di ieri, hanno ricevuto la denuncia da parte del figlio della donna relativa alla sparizione del prezioso oggetto in oro, piuttosto appariscente e munito di numero seriale, di proprietà dell’anziana; fin da subito i sospetti principali del figlio erano tesi verso la quarantacinquenne romena che aveva lasciato l’abitazione materna verso il 20 settembre dopo aver lavorato al servizio della famiglia circa una ventina di giorni. Sono quindi immediatamente scattate le ricerche da parte dei militari della Stazione di Gagliano volte al rintraccio della principale sospettata, da tempo ormai irreperibile, della quale però si aveva, grazie alla vittima del furto e al denunciante, una precisa descrizione. I militari, nell’ambito delle immediate ricerche, hanno contattato diversi individui, anche della medesima nazionalità della donna, nel tentativo di recuperare ogni informazione utile al suo rintraccio, o di quello dell’orologio, che per il suo intrinseco valore commerciale e l’identificativo del numero seriale, pur rappresentando un oggetto piuttosto “scottante”, poteva far gola a diversi acquirenti. Dopo una giornata di indagini i militari sono riusciti a rintracciare la “ricercata” in territorio di Salve, nella piazza del Paese, dove passeggiava ignara di avere i militari alle calcagna. Fermata, in un primo momento la donna ha provato a fornire delle false generalità, ma la farsa è durata il tempo di reperire i documenti della donna. Immediatamente i militari hanno notato al polso della rumena un costoso orologio, molto somigliante nella descrizione a quello rubato, e alle domande dei militari volte a conoscere come se lo fosse procurato, la donna è capitolata ammettendo le proprie responsabilità. Il numero di matricola rilevato dietro la cassa dell’orologio, che rendeva quel monile unico nel suo genere, inchiodava la donna alle sue responsabilità. Dopo le formalità di rito O.G. è stata denunciata all’A.G. competente per il reato di furto in abitazione. L’orologio è stato restituito alla legittima proprietaria con sua enorme soddisfazione. Indagini sono in corso per appurare se la donna potesse aver ingannato la fiducia di altre famiglie e posto in atto delle medesime condotte in passato.

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