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GARGIULO, “BISOGNA RIPARTIRE DA ZERO E AVERE FAME”

GARGIULO, “BISOGNA RIPARTIRE DA ZERO E AVERE FAME”

Oggi è stato presentato Gargiulo che acquisito dal Cittadella ha firmato un triennale.

Anche questa presentazione + stata fatta da Trinchera che ha detto:

“Oggi concludiamo le presentazioni dei nuovi calciatori e lo facciamo con Mario Gargiulo, proveniente dal Cittadella, dove ha dimostrato di essere un giocatore affidabile e concreto sotto-porta. Dopo la partenza di Henderson avevamo bisogno di acquisire un atleta con determinate caratteristiche, poco appariscente, ma molto efficace e la scelta è ricaduta su di lui. Si muove molto senza palla, attacca la profondità e la porta e siamo contenti di aver preso un ragazzo molto motivato e con il fuoco dentro”,

Poi è stata la volta del giocatore che ha toccato più punti nel corso dell’incontro:

“Sono partito da zero, in situazioni nelle quali l’allenatore non mi vedeva, sono riuscito a ritagliarmi lo spazio e ogni volta che entravo, per cinque, dieci o quindici minuti facevo del mio meglio. Con il Cittadella siamo arrivati in finale dei Playoff e non ho rimpianti, perché io e i miei compagni abbiamo dato tutto. Quando si ha la consapevolezza di voler vincere, lottare su ogni pallone, non si può rimanere delusi, il calcio è bello anche per questo. Bisogna ripartire nuovamente da zero e avere fame. Spero di riuscire a trasmettere questi sentimenti qui a Lecce”

Il gruppo unito è alla base

“Quando si entra dalla panchina bisogna farsi trovare pronti, ci deve sempre essere un gruppo unito in una squadra e ognuno deve dare una mano ai compagni, sia se si gioca o non lo si fa. Non mi sarei mai aspettato di venire a Lecce, perché questa è una società ambiziosa, che pretende tanto e ha tifosi incredibili, ma ripeto, l’esperienza di Cittadella mi ha maturato tanto e sono consapevole che questa occasione può essere un’opportunità di lancio definitivo della mia carriera”.

I moduli praticati

“Ho sempre giocato nel 4-3-3 o nel 4-3-1-2 da ala sinistra o trequartista dietro le punte, ho gamba, forza e mi butto negli spazi e provo sempre il tiro in porta, ma vedrete in campo come gioco, non mi piace parlare di me”.

Bisogna saper soffrire

“A Cittadella il primo anno ho iniziato, ma poi ho subito un infortunio, sono stato fermo tre mesi, ho recuperato, non sono entrato in condizioni ottimali e ho fatto un po’ di fatica. So cosa vuol dire sacrificio e porto con me tutto ciò che ho passato”.

E saper cogliere le opportunità

“Ho accettato l’opportunità che mi è stata data nel Salento con entusiasmo, sono carico e consapevole di quello che posso dare in campo”.

I giovani e mister Baroni

“Ho trovato giovani bravi, disponibili, tecnici e maturi che possono dare tanto alla squadra. Mister Baroni mi piace, è molto preparato e ti fa sentire importante anche nei momenti difficili, ma adesso sono qui da poco e con il trascorrere dei giorni lo conoscerò meglio”.

Confronto con Henderson o Mancosu

“Mancosu ed Henderson sono giocatori diversi da me. magari mi posso avvicinare al gallese per la gamba e l’inserimento, ma io sono io e non posso paragonarmi ad alcuno. Ognuno ha la propria storia, a Brescia sono cresciuto nel Settore Giovanile e avuto l’opportunità di giocare in B, ma forse ero molto immaturo, ero giovane, ho giocato 6/7 partite da titolare, ma non ero come sono ora, ho fatto un percorso di gavetta e sacrifici e adesso sono qua e devo dimostrare di essere un calciatore da Serie B”.

Il prossimo avversario

“Venerdì c’è il Benevento e ieri abbiamo visto come abbia messo il Napoli alle corde, mi aspetto una gara difficile, combattuta, ma bisogna guardare a noi stessi e dare sempre il massimo in campo, perché poi, i risultati arrivano.

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