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GLI ALIMENTARISTI AMBULANTI PROTESTANO PERCHÉ NON È CONSENTITO LORO DI LAVORARE MALGRADO IL GOVERNO LO CONSENTA

GLI ALIMENTARISTI AMBULANTI PROTESTANO PERCHÉ NON È CONSENTITO LORO DI LAVORARE MALGRADO IL GOVERNO LO CONSENTA

A Lecce città non sono molti ma in tutto la Provincia della categoria ambulanti ce ne sopno ben 4700 ed in Puglia sono addirittura 20/mila unità commerciali. i venditori ambulanti nei mercati alimentari oggi sono rimasti fermi, nonostante il dpcm consenta loro di lavorare.

La protesta si è verificata in quasi tutta la Puglia. Perché – denuncia l’associazione di categoria Casambulante Italia – la palla è in mano ai sindaci. “Intanto ci rivolgiamo al Presidente della Regione Puglia che può emanare una direttiva su tutti i sindaci – dice Mimmo Prudenzano vicepresidente regionale di Casambulante Italia -.  Abbiamo bisogno di confrontarci singolarmente con tutti i sindaci ma non abbiamo la possibilità di incontrarci con 275 sindaci in questo momento. Ci vuole una direttiva regionale che dica che il mercato alimentare, con le dovute cautele, con le distanze, con mascherine, guanti, si può effettuare, si deve effettuare. Non si può sottrarre un’azienda al lavoro quando il dpcm del Governo dice che i settori di prima necessità possono lavorare. Ci sono comuni – continua – come Leporano per Taranto, Mesagne per Brindisi, Galatone per Lecce, dove ci sono i mercati alimentari perché insieme agli organi competenti i sindaci fanno rispettare le regole ma permettono anche alla gente di lavorare”.

I venditori ambulanti sono fermi dal 3 marzo scorso e non sanno quando potranno tornare a lavorare. I 600 euro di indennità previsti dal governo non sono ancora arrivati e anche per loro, come per tanti altri, se si ferma l’attività vuol dire lasciare la famiglia senza sostentamento. Sono tutte piccole imprese individuali, dice ancora Prudenzano. Ma non solo, il pensiero va anche ai clienti che, sempre più, lamentano la mancanza del mercato. “Riceviamo le loro lamentele  – fa notare il Vicepresidente regionale di Casambulante Italia – il mercato oltre ad offrire più quantità, offre più convenienza di prezzi. In questo momento di difficoltà economico-sociale – conclude – la gente ha bisogno di queste aree mercatali per risparmiare”.

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