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GLI ARBITRI ABRUZZESI NON PORTANO BENE AL LECCE

GLI ARBITRI ABRUZZESI NON PORTANO BENE AL LECCE

logo-u-s-lecce-sfondo-arancioneDopo Di Paolo di Avezzano, Di Martino di Teramo. Solo un caso?

Dopo un analisi più a freddo della partita contro la Cremonese, scendendo in qualche particolare della direzione arbitrale, mi sono posto qualche raffronto e l’ho trovato nell’arbitraggio di Pescara-Lecce (partita del girone d’andata) perduta dai giallorossi ridotti addirittura in nove grazie a due espulsioni, una in particolare molto dubbia. Guarda caso l’arbitro era di Avezzano. Quello di domenica scorsa a Cremona era di Teramo.  Fatta salva l’espulsione di Vigorito che poteva benissimo lasciar perdere (meglio subire un gol che far giocare la squadra in dieci per 2/3 di gara) l’arbitro ha sanzionato La Mantia, dopo pochi minuti, pur avendo il nostro goleador il fallo e non avendo quindi simulato proprio nulla. Così come Petriccione ammonito per simulazione di fallo in area di rigore mentre in quella circostanza aveva subito senza ombra di dubbio un fallo e quindi poteva essere fischiato un calcio di rigore a favore dei giallorossi. Evidente che anche la sfortuna ha avuto la sua parte in questa sconfitta che ha lasciato sì l’amaro in bocca ma ha convinto un po’ tutti della bontà d’impianto della squadra.  Certo qualche errore di troppo è stato commesso, ma ormai lasciamo andare, è storia e quindi è una gara in archivio e basta.

Ora bisogna pensare al Carpi che non sarà, come si potrebbe pensare, un avversario facile da superare.

Gli emiliani sono, malgrado tutto, in ripresa e sanno che possono ancora ambire a salvarsi e quindi verranno a Lecce decisi a fare punti ad ogni costo.

Il Lecce, da parte sua avrà il problema di dover affrontare un avversario che si chiuderà a riccio senza poter contare sulla testa d’ariete principe (La Mantia, squalificato) e con Palombi che è appena tornato nel giro mentre Tumminiello appare ancora un po’ lontano dalla forma migliore. Per fortuna, a meno di scelte diverse (da non fare) Liverani avrà al suo arco una freccia a cui, sinceramente, non si dovrebbe mai rinunciare, Falco. L’esterno tarantino ha dimostrato di essere in grado di far irretire qualunque avversario e contro una difesa arcigna può rappresentare il chiavistello giusto per aprire varchi a compagni che potranno andare a segno.

Ai tifosi un invito, sabato alle 15 accorriamo numerosi allo stadio, i ragazzi vanno sostenuti nella conquista di un traguardo di prestigio per loro ma anche per noi che li seguiamo.

Ernesto Luciani

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