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GUAGNANO Paroleluoghi, Elisabetta Liguori con “Il figlio ostinato”

GUAGNANO Paroleluoghi, Elisabetta Liguori con “Il figlio ostinato”

Venerdì 5 giugno alle 19:00 la scrittrice Elisabetta Liguori presenterà a Guagnano il suo romanzo “Il figlio ostinato” (Piemme, 2025), tra i libri candidati al Premio Strega 2026. L’incontro sarà ospitato dalla Pro Loco “Guagnano ‘93” e si terrà al Laboratorio di identità rurale (ex mattatoio) in via Carlo Alberto dalla Chiesa 5.

L’evento fa parte della terza edizione della rassegna letteraria itinerante Paroleluoghi, patrocinata dal Comune di Guagnano e curata dal collettivo Tecla e dall’associazione Arci Rubik, con la collaborazione della libreria Il Giardino delle Parole di Campi Salentina. Scopo della rassegna è quello di coniugare narrazione e territorio, luoghi fisici e luoghi letterari, promuovendo la scoperta e la conoscenza tanto degli autori e dei loro libri quanto dei luoghi del territorio di Guagnano che li ospiteranno.

IL LIBRO

Salento, 1892. Specchia è un borgo di pietra friabile e inconsapevole, bloccato sul suo arrocco collinare sin dall’anno mille. Poco prima di raggiungere la maggiore età, Aniello Visconti decide di scappare per inseguire il sogno di diventare musicista. Suo padre Alfredo, direttore d’orchestra, vuole che smetta di suonare e si dedichi a un lavoro più sicuro. Teme che possa risvegliarsi quella che per lui è una segreta maledizione di famiglia. Così Aniello, che possiede un talento che non vuole tacere, s’imbarca a Bari e raggiunge Napoli, determinato a frequentare il prestigioso conservatorio della città. Il suo destino incrocia e inchioda quello di uomini illustri nel campo della musica, ma soprattutto, nel tempo, quello di tre donne. La moglie, la compagna, la figlia: tre amori diversi, tre diverse dosi dello stesso veleno. Anni dopo, Aniello torna a Specchia come maestro di musica, ma lo spirito di un secolo breve e violento raggiunge anche l’entroterra pugliese: la guerra e l’ascesa del fascismo destabilizzano la sua famiglia, già calamitata da dubbi, litigi, contrasti. Aniello vede nello specchio il fantasma di Alfredo: un uomo che non ha mai capito né tollerato, che pure ha sempre guardato con grandissima attenzione, come sempre si fa, alla fine, con i padri. Elisabetta Liguori è la voce di un Salento che ancora non è stato raccontato. Il figlio ostinato è un romanzo che intreccia le vite di due generazioni, la passione per la musica popolare e le leggende di una terra segnata dal desiderio, dalla superstizione e dalla malelingua, splendida e terribile a un tempo.

L’AUTRICE

Nata a Lecce nel 1968, vive e lavora nella sua città presso il Tribunale per i Minori. Ha collaborato con riviste come Nuovi Argomenti e con il Corriere del Mezzogiorno. È tra gli autori dell’associazione Piccoli Maestri, cura laboratori di scrittura e il Lecce Festival Letteratura.

Esordisce con “Il credito dell’imbianchino” (Argo, finalista Premio Berto 2005), cui seguono “Il correttore” (peQuod, 2007), “Tutto questo silenzio” (Besa, 2010), “La felicità del testimone” (Manni, 2012). Tra le altre pubblicazioni: “Kora, una storia a colori” (2014), “Il secondo giorno” (2015), “Lo spazio dentro” (2017). Nel 2022 ha pubblicato su Storytel la serie audio “Il metodo Aquilani”.

luciani.2006@libero.it

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