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Guerra Hamas – Israele

Guerra Hamas – Israele

Oggi è il 426° giorno di guerra

Lasciano presidente e 2 membri palestinesi Amnesty Israele

Il presidente di Amnesty Israele e due esponenti palestinesi del direttivo dell’associazione si sono dimessi. Lo afferma la sede centrale dell’ong in una nota in cui “si rammarica” della condanna di Amnesty Israele del rapporto sulle accuse di genocidio: “Le dimissioni del presidente di Amnesty International Israele e di due esponenti palestinesi del direttivo dell’associazione riflettono le profonde divisioni all’interno della sezione stessa. La messa a tacere delle voci dei palestinesi da parte di Amnesty International Israele è inaccettabile e verrà valutata attraverso i processi democratici internazionali dell’organizzazione”.

 

“Caschi blu” italiani consegnano aiuti per gli sfollati del Libano

Un nuovo importante carico di aiuti umanitari – cibo, coperte, farmaci, materiale sanitario e prodotti per l’igiene – è stato consegnato dai “caschi blu” italiani della Forza delle Nazioni Unite (Unifil) ai responsabili dell’Unità di crisi di Tiro, dell’ospedale Jabal Amel dell’omonimo distretto e a rappresentanti della municipalità di Bint Jubayl.

A beneficiare della donazione saranno gli sfollati delle aree di confine del Libano meridionale, che riceveranno gli aiuti a pochi giorni dall’annuncio della cessazione delle ostilità tra Libano e Israele in cui le parti, al fine di attuare pienamente la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, si impegnano a consentire ai civili di entrambi i lati della “Blue line” di tornare in sicurezza alle loro terre e alle loro case.

 

La sede israeliana di Amnesty respinge il rapporto sul genocidio

La sede in Israele di Amnesty ha respinto un rapporto pubblicato dalla branca internazionale dell’organizzazione che accusa Israele di aver commesso un genocidio nella Striscia di Gaza. Lo ha riferito la stessa branca locale in un comunicato rilanciato dal Times of Israel, con alcuni membri che accusano gli autori dei rapporti di essere giunti a una “conclusione predeterminata”.

La branca israeliana del gruppo per i diritti internazionali sostiene di non essere stata coinvolta nella ricerca, nel finanziamento o nella stesura del rapporto pubblicato oggi e che “non accetta l’affermazione che sia stato dimostrato che il genocidio si sta verificando nella Striscia di Gaza e non accetta i risultati operativi del rapporto”.

Nonostante abbia respinto l’accusa di genocidio, Amnesty Israele afferma comunque che le azioni delle forze israeliane a Gaza “sollevano sospetti di violazioni diffuse e gravi del diritto internazionale e crimini contro l’umanità”, e chiede che vengano prese misure che pongano fine immediatamente alla guerra a Gaza.

 

Media, “Hezbollah mira a ricostruirsi, rappresenterà una minaccia a lungo termine”

L’Hezbollah libanese è stato significativamente degradato militarmente da Israele, ma il gruppo sostenuto dall’Iran probabilmente cercherà di ricostruire le sue scorte e le sue forze e rappresenterà una minaccia a lungo termine per gli Stati Uniti e i suoi alleati regionali. È l’analisi affidata di quattro fonti informate sui dati aggiornati dell’intelligence statunitense, scrive Reuters sul suo sito web.

Le agenzie di intelligence statunitensi hanno valutato nelle ultime settimane che Hezbollah, anche nel mezzo della campagna militare di Israele, aveva iniziato a reclutare nuovi combattenti e stava cercando di trovare modi per riarmarsi attraverso la produzione di armi e contrabbandando materiali attraverso la Siria, hanno affermato un alto funzionario statunitense, un funzionario israeliano e due legislatori statunitensi informati sui dati dell’intelligence, parlando a condizione di anonimato, scrive ancora Reuters.

 

L’Idf arresta sette persone durante un’incursione a Nablus, in Cisgiordania

L’esercito israeliano ha effettuato incursioni nel governatorato di Nablus, in Cisgiordania, arrestando sette persone, lo riporta Al Jazeera citando l’agenzia Wafa.

In particolare, tre uomini tra cui un padre con il figlio sono stati arrestati nella città di Beit Furik e due uomini sono stati arrestati nel villaggio di Talfit, a sud-est di Nablus.

Un uomo è stato arrestato nella Città Vecchia di Nablus, dove le forze israeliane hanno aperto il fuoco e fatto irruzione nelle case. Uno studente è stato arrestato nella città di Qabalan, a sud-est di Nablus.

luciani.2006@libero.it

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