HomeCronaca e AttualitàGuerra Hamas – Israele

Guerra Hamas – Israele

Guerra Hamas – Israele

Oggi è il 475° giorno di guerra

L’emittente Channel 12 riporta che oggii Israele valuta se mantenere truppe nel sud del Libano

Domani il governo israeliano si riunirà per discutere se mantenere sotto occupazione alcune parti del sud del Libano. Lo riporta l’emittente Channel 12, secondo cui il governo Netanyahu sta cercando di ottenere il via libera di Donald Trump per mantenere cinque avamposti militari nel Paese. Secondo l’accordo di cessate il fuoco raggiunto tra Hezbollah e Israele a novembre, tutte le forze israeliane dovranno ritirarsi dal Libano entro domenica.

 

L’esercito israeliano ha fatto sapere di avere eliminato un “terrorista della Jihad” nella Striscia di Gaza a sud

L’esercito israeliano ha fatto sapere di avere eliminato un “terrorista della Jihad”, Akram Atef Farhan Zanon, nella Striscia di Gaza meridionale, “nonostante i termini del cessate il fuoco entrati in vigore”. L’Idf – aggiunge sul suo canale Telegram – è determinata a mantenere pienamente i termini dell’accordo per restituire gli ostaggi, è preparata per qualsiasi scenario e continuerà aprendere tutte le misure necessarie per sventare qualsiasi minaccia immediata ai soldati dell’Idf”. Invita quindi “i palestinesi a seguire le sue istruzioni ed evitare di avvicinarsi alle truppe schierate nell’area”.

 

Il ministro della Difesa siriana:”Israele fermi azioni illegali sul nostro territorio”

Israele deve fermare le sue azioni illegali sul territorio siriano. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa di Damasco, Murhaf Abu Qasra.”Israele deve fermare le sue atrocità sul territorio siriano. Si stanno facendo grandi sforzi per fermarle. Diciamo che il Paese è stanco della guerra e non siamo pronti ad avere problemi con nessuno”, ha dichiarato il ministro alla rivista Al Majalla.

 

Fayyad, comandannte di un bttaglione di Hamas, dichiarato “neutralizzato” da Israele sarebbe in un video girato nel nord di Gaza. Lo riporta Haaretz

Secondo i media palestinesi, Hussein Fayyad, comandante del battaglione Beit Hanoun di Hamas, sarebbe stato avvistato in un video girato nel nord di Gaza, mentre prende la parola durante un funerale. Fayyad era stato dichiarato “neutralizzato” dall”Idf. Lo riporta Haaretz.  Il 23 maggio 2024, l’Idf aveva annunciato di aver ucciso Fayyad in un tunnel a Jabalya. La dichiarazione descriveva il comandante di Hamas come ”responsabile di numerosi attacchi missilistici anticarro lanciati in territorio israeliano durante la guerra, nonché di molteplici attacchi di mortaio che hanno preso di mira le comunità settentrionali di Gaza al confine con Israele”.  Non sarebbe la prima volta che l’Idf annuncia la morte di un comandante di Hamas per poi ritrattare, e l’esercito per ora non ha ancora commentato la notizia.

 

Papa Francesco ha incaricato il Cardinale Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, di recarsi in Siria

Papa Francesco ha incaricato il Cardinale Claudio Gugerotti, Prefetto del Dicastero per le Chiese Orientali, di recarsi in Siria per portare il suo abbraccio e la sua benedizione ai cattolici del Paese. Lo fa sapere il dicastero stesso. ”È intento del Santo Padre che, nella condizione attuale in cui versa la Siria, – spiega la nota – essi sentano l’affetto e il sostegno dell’intera Chiesa cattolica e, in particolare, del Vescovo di Roma, il quale non cessa di pregare per loro. Appartenenti a Chiese antichissime e gloriose per la loro fedeltà a Cristo, i cristiani hanno offerto un contributo fondamentale allo sviluppo della cultura e della società dell’area fin dai primi secoli della loro esistenza, in cui hanno conosciuto uno sviluppo straordinario di fede, di scienza, di economia. Essi chiedono ora di poter continuare ad apportare il loro contributo a una Siria che resista ai rischi di settarismo e alle forze centrifughe e promuova una concorde unità nella diversità. Papa Francesco, nell’auspicare che siano finalmente rimosse le limitazioni che hanno portato i siriani all’indigenza e favorito una drammatica emigrazione, invita a ricostruire un Paese pacifico, la cui prosperità sia assicurata da tutte le sue componenti, nel rispetto della libertà, della dignità della persona umana, e della varietà, a partire dalla elaborazione della nuova Costituzione. Assicura che la Chiesa cattolica impiegherà ogni sforzo per aiutare, in ogni modo possibile, la rinascita della nobile Siria”.

 

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment