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Guerra Hamas – Israele

Guerra Hamas – Israele

Oggi è il 507° giorno di guerra

L’Ue sospende le sanzioni alla Siria

L’Ue ha deciso di sospendere una serie di misure restrittive applicate alla Siria come parte degli sforzi dell’Ue “per sostenere una transizione politica inclusiva nel Paese”. Lo spiega il Consiglio in una nota. Sospese le misure settoriali nei settori dell’energia (compresi petrolio, gas ed elettricità) e dei trasporti e rimosse cinque entità (Industrial bank, Popular credit bank, saving bank, Agricultural cooperative bank e Syrian arab airlines) dall’elenco di quelle soggette al congelamento. Introdotta infine un’esenzione per uso personale ai divieti di esportazione di beni di lusso.

 

Visita ufficiale, Merz inviterà Netanyahu in Germania nonostante il mandato di arresto emesso dalla Corte penale internazionale

Dopo la vittoria elettorale in Germania, Friedrich Merz ha avuto una conversazione telefonica con il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu anticipandogli che lo inviterà a una visita ufficiale nel Paese ignorando il mandato di arresto della corte penale internazionale per crimini di guerra. Lo riferisce l’ufficio del premier israeliano.

 

Palestinesi contro i tank schierati dagli israeliani in Cisgiordania

Per il ministero degli Esteri palestinese, il dispiegamento di carri armati israeliani in Cisgiordania rappresenta “una grave escalation”. La condanna arriva in una dichiarazione in cui il ministero ha affermato che il dispiegamento di tank è una continuazione del “genocidio, dello sfollamento e dell’annessione” di Israele. I carri armati, insieme allo sfollamento forzato di 40.000 palestinesi e all’affermazione del ministro della Difesa israeliano Israel Katz che i palestinesi non potranno tornare alle loro case, rappresentano una “grave escalation”.

 

La Casa Bianca dice sì alla decisione di Israele di ritardare il rilascio di 600 prigionieri palestinesi. Hamas: “Pronti ad accogliere proposte”

La Casa Bianca ha dichiarato di sostenere la decisione di Israele di ritardare il rilascio di circa 600 prigionieri palestinesi, citando il “trattamento barbaro” degli ostaggi israeliani da parte di Hamas, “compresa l’orribile sfilata delle bare dei bambini Bibas per le strade di Gaza”. Ritardare il rilascio dei prigionieri è una “risposta appropriata” al trattamento riservato agli ostaggi dal gruppo militante palestinese, ha affermato in una dichiarazione il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale Brian Hughes. Il presidente Donald Trump è pronto a sostenere Israele in “qualunque linea d’azione decida di adottare nei confronti di Hamas”, ha aggiunto.

In risposta alla decisione di Israele – Hamas si è detta pronta ad accogliere la proposta dei mediatori, in merito alle cerimonie di rilascio degli ostaggi, per garantire la liberazione dei prigionieri palestinesi.

 

Jerusalem Post: “Israele fiducioso sul rilascio di altri ostaggi”

Nonostante le tensioni delle ultime ore, Israele è fiducioso che Hamas acconsentirà a rilasciare altri ostaggi nell’ambito dell’attuale fase dell’accordo di tregua. A scriverlo è il Jerusalem Post. L’idea, già circolata nei giorni scorsi, è che la prima fase continui oltre i 42 giorni previsti. Secondo le fonti citate dal quotidiano, la proroga comporterebbe il rilascio di quattro uomini e di altre persone gravemente ferite, in cambio del prolungamento del cessate il fuoco durante il Ramadan. Il mese sacro dell’islam inizierà nella notte tra venerdì e sabato, quando dovrebbe scadere la fase 1 dell’intesa.

 

 

 

luciani.2006@libero.it

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