Guerra Hamas – Israele
Oggi è il 641° giorno di guerra
Israele, 5 soldati uccisi e 14 feriti nel nord di Gaza
Cinque soldati sono rimasti uccisi e altri 14 feriti ieri da un ordigno esplosivo a Beit Hanun, nel nord della Striscia di Gaza. Lo rendono noto oggi le Forze di difesa israeliane (Idf), citate dai media dello Stato ebraico.
Netanyahu: “Stiamo lavorando con gli Usa per trovare altri paesi in cui i palestinesi sfollati possano vivere”
Interrogato sul suo precedente piano di ricollocazione dei palestinesi, Donald Trump ha girato la domanda al premier israeliano. Netanyahu ha affermato che Trump sostiene la “libera scelta” e che Israele sta collaborando con gli Stati Uniti per trovare altri paesi in cui i palestinesi sfollati possano vivere.
Donald Trump: “Sono fiducioso, Hamas sarà disposto a concordare una tregua con Israele”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha espresso la sua fiducia sul fatto che Hamas sia disposto a concordare una tregua con Israele, incontrando il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per spingere per la fine della guerra di Gaza. “Vogliono incontrarsi e vogliono avere quel cessate il fuoco”, ha detto Trump ai giornalisti alla Casa Bianca quando gli è stato chiesto se gli scontri che coinvolgono i soldati israeliani avrebbero fatto deragliare i colloqui.
Netanyahu a cena da Trump: “Ho chiesto al Comitato Nobel di candidarti per la Pace”
Durante la cena in corso di svolgimento alla Casa Bianca il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha consegnato a Donald Trump la lettera inviata al Comitato del premio Nobel per candidarlo al premio Nobel per la pace. “Voglio esprimere apprezzamento e ammirazione da parte di Israele e del popolo ebraico nei confronti della sua leadership globale e per i suoi sforzi per garantire pace e sicurezza in molte regioni, in
Il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric. “Da 4 mesi Israele vieta l’ingresso di carburante a Gaza”
Per il quarto mese consecutivo, le autorità israeliane non hanno consentito l’ingresso di carburante a Gaza. Lo ha dichiarato il portavoce dell’Onu Stephane Dujarric, nel corso dell’incontro quotidiano con i media internazionali. “Praticamente – ha aggiunto – tutto il carburante rimasto è stato destinato ad attività salvavita. I fornitori di servizi, come gli ospedali, stanno razionando le scorte, ma questo non potrà sostenere le operazioni salvavita ancora a lungo”. L’assenza di carburante accessibile, ha spiegato Dujarric, “significa niente ambulanze, niente elettricità per gli ospedali e niente acqua potabile. Il carburante salva la vita a Gaza, e le autorità israeliane devono permettere l’ingresso di questa risorsa senza ulteriori ritardi”.