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Guerra Hamas – Israele

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Oggi è il 794° giorno di guerra

È atterrato all’aeroporto militare di Ciampino uno dei tre voli dell’Aeronautica Militare partiti da Eilat

È atterrato alle 23.02 all’aeroporto militare di Ciampino uno dei tre voli dell’Aeronautica Militare partiti da Eilat con a bordo un gruppo di bambini palestinesi malati, evacuati dalla Striscia di Gazaper ricevere le cure in Italia. Ad accoglierli, inrappresentanza del Governo, il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani. In tutto il convoglioumanitario trasporta in Italia 17 pazienti –  7 arrivati su un C-130 a Ciampino, 3 arrivati a bordo di un Boeing 767 a Praticadi Mare e 7 in arrivo su un C-130 a Torino – insieme a loro familiari o accompagnatori, per un totale di 80 persone. Grazie a quest’ultima evacuazione sanitaria, sale a 232 il numero di bambini di Gaza accolti in Italia nell’ambito delle operazioni umanitarie portate avanti dal nostro Paese, che si conferma il primo fra i paesi occidentali ad aver organizzato l’evacuazione e il trasferimento in ospedali specializzati di pazienti provenienti dalla Striscia. L’operazione è realizzata con il coordinamento della Presidenza del Consiglio, grazie al raccordo fra Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Ministero della Difesa, Ministero dell’Interno e Dipartimento della Protezione Civile, in collaborazione con l’Oms ed il Meccanismo Europeo di Protezione Civile. L’iniziativa per l’assistenza medico-sanitaria si somma alle attività umanitarie condotte dall’Italia per la popolazione civile della Striscia, nel quadro del progetto “Food for Gaza”

Il ministro Tajani a Ciampino ad attendere uno dei tre voli speciali del convoglio umanitario dell’Aeronautica Militare

“L’Italia vuole essere protagonista per  aiutare la popolazione civile a costruire la pace in quell’area  martoriata che è la Striscia di Gaza e la Cisgiordania”. Lo ha  dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando ai  microfoni del Tg2 dall’aeroporto di Ciampino, dove si trova per  accogliere uno dei tre voli speciali del convoglio umanitario  dell’Aeronautica Militare che trasporterà in Italia 17 bambini  palestinesi, evacuati da Gaza insieme ai loro familiari e  accompagnatori, per un totale di 80 persone.        Il lavoro svolto a livello umanitario dal nostro Paese “è una scelta  politica, significa costruire la pace e aiutare Gaza ad arrivare alla  seconda fase del piano americano”, ha spiegato il titolare della  Farnesina. Tajani ha quindi evidenziato la “grande solidarietà di tutti gli  ospedali italiani”, ricordando che “l’altro ieri è partito alla volta  di Gaza un aereo con poco meno di 100 tonnellate di beni alimentari.  Voglio ringraziare Coldiretti, Confagricoltura e anche Conad per  averci sostenuto e aiutato le popolazioni civili”, mentre “alla  vigilia di Natale arriverà a Port Sudan un altro cargo organizzato dal ministero degli Esteri con aiuti alimentari per donne e bambini di  quell’area martoriata di cui si parla troppo poco che è il Sudan”.

 

Siria festeggiamenti ad un anno dalla caduta di Assad

I siriani, o quantomeno la maggioranza sunnita, hanno festeggiato con fuochi d’artificio e sventolare di bandiere il primo anniversario della caduta del regime di Bashar-al-Assad. A Damasco e in altre grandi città, da Homa a Deir el-Zor, parate militari hanno ricordato l’offensiva lampo con cui, in appena undici giorni, le forze islamiste guidate dall’attuale presidente ad interim, Ahmed al-Sharaa, posero fine al lungo regno del clan alawita, al potere da 53 anni. “State dando forma a una storia di coraggio e audacia”, ha detto Al-Sharaa in un discorso rivolto ai combattenti che un anno fa contribuirono alla deposizione di Assad, “oggi segniamo un anno dalla liberazione della Siria dalle catene della tirannia e della dittatura, che ha riportato ancora una volta il Paese alla grandezza”.

“Tenete la testa alta”, ha proseguito l’ex leader islamista, “avevamo perso la nostra patria per oltre cinque decenni, durante i quali questa banda aveva cercato di strapparle la sua civilta’, la sua storia e le sue tradizioni”. In precedenza, vestito con un uniforme militare, al-Sharaa aveva recitato la preghiera del mattino alla moschea omayyade. “Nessuno, per quanto grande o potente, ostacolerà la nostra strada”, aveva detto al-Sharaa in quell’occasione, “affronteremo tutte le sfide, con la volontà di Dio. Dal Nord a Sud, da Est a Ovest, ricostruiremo una Siria forte, degna del suo presente e del suo passato, una Siria che sostiene gli oppressi e stabilisce la giustizia tra le persone”

luciani.2006@libero.it

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