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Guerra Hamas – Israele

Guerra Hamas – Israele

Oggi è il 802° giorno di guerra

USA: nuova stretta su immigrazione, vietato l’ingresso a cittadini di 12 Stati, limiti ai palestinesi

Nuova stretta sull’immigrazione da parte del presidente americano Donald Trump, che ha limitato ulteriormente l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini stranieri di 12 paesi e limitato l’accesso a quelli di altri 7.

Nell’elenco figurano ora anche coloro che ”hanno un documento rilasciato dall’Autorità palestinese”. Si tratta di misure che, spiega la Casa Bianca, sono state adottate per ”proteggere la nazione dalle minacce alla sicurezza nazionale e alla sicurezza pubblica”.

Quello che si vuole è ”impedire l’ingresso di cittadini stranieri sui quali gli Stati Uniti non dispongono di informazioni sufficienti per valutare i rischi che rappresentano, ottenere la cooperazione dei governi stranieri, far rispettare le nostre leggi sull’immigrazione e promuovere altri importanti obiettivi di politica estera, sicurezza nazionale e antiterrorismo”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha esteso i divieti d’ingresso negli Stati Uniti per includere i cittadini di altri sette Paesi, tra cui la Siria, oltre ai palestinesi, ha annunciato la Casa Bianca.    Il presidente Trump “ha appena firmato un proclama che limita ulteriormente l’ingresso di cittadini stranieri per proteggere la sicurezza degli Stati Uniti”, ha dichiarato la Casa Bianca su uno dei suoi account social.  I nuovi Paesi interessati da questa misura sono Afghanistan, Myanmar, Ciad, Repubblica del Congo, Guinea Equatoriale, Eritrea, Haiti, Iran, Libia, Somalia, Sudan e Yemen, e restrizioni più severe sono previste per i visitatori provenienti da Burundi, Cuba, Laos, Sierra Leone, Togo, Turkmenistan e Venezuela. Si aggiungono nella lista a Burkina Faso, Niger, Mali, Sud Sudan e Siria. Anche i palestinesi con documenti di viaggio rilasciati dall’Autorità Nazionale Palestinese sono interessati.  L’amministrazione Trump aveva gia’ imposto ampie restrizioni di viaggio a una dozzina di Paesi. Per quanto riguarda la Siria, la misura arriva pochi giorni dopo un attacco mortale ai soldati americani nel centro del Paese.

I PAESI

Tra i Paesi con sospensione totale, complessivamente sette, figurano anche Laos e Sierra Leone. La lista dei Paesi con sospensione parziale (15) sono Angola, Antigua e Barbuda, Benin Costa d’Avorio, Repubblica Domenicana, Gabon, Gambia, Malawi, Mauritania, Nigeria, Senegal,Tanzania, Tonga, Zambia, Zimbabwe Nel caso del Turkmenistan sono stati ripristinati i visti non immigranti, ma resta il divieto per i visti immigranti. Il provvedimento, soggetto a revisione ogni 180 giorni, scatta dal primo gennaio 2026

 

Gaza, Tajani: su Italia in Board of Peace “si sta discutendo”

Sulla presenza dell’Italia nel Board of Peace per il rispetto del cessate il fuoco a Gaza “si sta discutendo”, ma comunque “l’Italia certamente sarà protagonista”. Lo ha detto oggi il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a Tg2 Post.”Tutti vogliono una presenza italiana perché gli italiani sono ben visti sia dai palestinesi sia dagli israeliani. Cosa che non accade per tutti i paesi del mondo”, ha affermato il ministro degli Esteri.”Siamo – ha detto ancora il capo della diplomazia italiana – in una situazione ancora in movimento, ma certamente l’Italia è in prima fila per la costruzione della pace e sarà in prima fila da protagonista per la costruzione della pace, sia a livello politico. Ci sono militari e diplomatici che stanno lavorando lì e credo che continueremo ad essere come paese europeo quello all’avanguardia per la costruzione della pace in quel territorio devastato da una guerra che ha portato decine di migliaia di morti”.

 

Onu: a Gaza sette missioni su nove portate a termine

L’Onu ha dichiarato di aver portato a termine ieri sette missioni umanitarie sulle nove programmate all’interno di Gaza, con la collaborazione delle autorita’ israeliane. “Queste missioni – ha detto il portavoce, Farhan Haq – ci hanno permesso di ritirare forniture essenziali dai valichi di Kerem Shalom e Zikim, tra cui cibo, carburante, coperte, tende e abbigliamento invernali”. Le rimanenti due missioni, ha aggiunto, “sono state ostacolate e solo una e’ stata portata a termine ma parzialmente”.

 

Medio Oriente, Tajani: “L’Italia in prima fila per la pace”

“Purtroppo ci sono ancora azioni di Israele contro Hamas. Hamas che non ha deposto le armi. Anche Abu Mazen, l’Anp, condanna Hamas che ha in corso un vero e proprio colpo di Stato” ha detto a Tg2Post il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.

“Gli italiani sono ben visti, c’e’ l’Unifil in Libano, ci sono i carabinieri a Gerico con compiti di istruzione delle forze di polizia. Potremmo organizzare addestramento in Giordania. L’Italia c’e’, e’ in prima fila per la pace”.

luciani.2006@libero.it

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