Guerra Hamas – Israele
Oggi è il 813° giorno di guerra
Il premier israeliano Netanyahu si prepara a partire alla volta degli Stati Uniti dove incontrerà il presidente Trump
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu si prepara a partire alla volta degli Stati Uniti, dove lunedì incontrerà il presidente americano Donald Trump. Secondo il programma di viaggio diffuso dal suo ufficio, il capo di governo decollerà domani mattina e atterrerà in Florida alle 14 (le 20 in Italia). Lunedì incontrerà il segretario di Stato americano Marco Rubio nel primo pomeriggio, seguito dal faccia a faccia con Trump a Mar-a-Lago alle 15.30. Al centro del colloquio ci sarà Gaza e la seconda fase del piano promosso dal capo della Casa Bianca, che langue. Tra gli argomenti attesi, anche l’Iran, le tensioni con il Libano ed Hezbollah e lo stato dei colloqui per un accordo di sicurezza con la nuova Siria di Ahmad Al-Sharaa. Non ultimo, probabilmente, il tema del Somaliland, il cui riconoscimento da parte di Israele, il primo a farlo, ha suscitato una durissima reazione internazionale e non particolare ‘entusiasmo’ da parte dello stesso Trump. Per Netanyahu nessun impegno pubblico in agenda per martedì, mentre mercoledì incontrerà i leader evangelici alle 10.30 presso il suo hotel, per poi recarsi alla sinagoga di Bal Harbour per un evento con deputati, leader ebraici e della comunità e studenti locali. Il rientro in Israele è previsto nel primo pomeriggio di venerdì.
L’ex premier israeliano Naftali Bennettè’ tornato ad attaccare Netanyahu per lo scandalo Qatargate: “E’ tradimento”
L’ex premier israeliano Naftali Bennett è tornato ad attaccare il capo di governo Benjamin Netanyahu sullo scandalo Qatargate, accusandolo di “tradimento”. “Chiunque continui a proteggere i traditori e a finanziare la loro difesa legale anche dopo che l’atto e’ stato scoperto, viola il suo dovere piu’ fondamentale di lealta’ nei confronti della sicurezza di Israele e non puo’ ricoprire la carica di primo ministro nemmeno per un altro minuto”, ha scritto su X. Anche dalle fila del Likud, il partito di Netanyahu, si e’ levata la voce del deputato Moshe Saada: interpellato se fosse legittimo per una persona impiegata nell’ufficio del primo ministro lavorare per il Qatar, ha risposto ai microfoni di Channel 12, “assolutamente no”. “Non è legittimo lavorare contemporaneamente con il Qatar”, ha ribadito. il capo di governo Benjamin Netanyahu sullo scandalo Qatargate, accusandolo di “tradimento”. “Chiunque continui a proteggere i traditori e a finanziare la loro difesa legale anche dopo che l’atto è stato scoperto, viola il suo dovere più fondamentale di lealtà nei confronti della sicurezza di Israele e non può ricoprire la carica di primo ministro nemmeno per un altro minuto”, ha scritto su X. Anche dalle fila del Likud, il partito di Netanyahu, si è levata la voce del deputato Moshe Saada: interpellato se fosse legittimo per una persona impiegata nell’ufficio del primo ministro lavorare per il Qatar, ha risposto ai microfoni di Channel 12, “assolutamente no”. “Non è legittimo”
Il ministro israeliano della Diaspora:”Gli arresti in Italia passo importante nella lotta contro Hamas”
Il ministro israeliano della Diaspora Amichai Chikli accoglie con favore gli arresti in Italia,definendoli “un passo importante nella lotta contro ilterrorismo di Hamas, che ha spostato sempre più il suo baricentro verso l’Europa”. Lo riporta Haaretz. “Il ministero ha ripetutamente messo in guardia dalla pericolosa convergenza tra attività apparentemente civili e infrastrutture terroristiche -ha aggiunto Chikli -. Spero che questi arresti segnino una svolta e l’inizio di uno sforzo determinato per smantellare le reti di Hamas in Europa e nel mondo occidentale in generale”.