Guerra Hamas – Israele
Oggi è il 829° giorno di guerra
Le Forze di difesa israeliane restano in allerta per possibili “scenari a sorpresa” in relazione alla situazione in Iran
Le Forze di difesa israeliane restano in allerta per possibili “scenari a sorpresa”. A dichiararlo è stato il portavoce delle Idf Effie Defrin, citato dal Times of Israel, esortando poi a non “alimentare le voci” sulla situazione in Iran. “Le proteste in Iran sono una questione interna”, ha scritto in un post su X. Le Idf sono “preparate dal punto di vista difensivo” e continuano ad effettuare regolari valutazioni della situazione, ha affermato, precisando che verranno forniti aggiornamenti se e quando ci saranno cambiamenti. Teheran ha minacciato di reagire contro Israele e le basi militari statunitensi se dovesse subire un attacco americano.
“Israele continua a demolire Gaza” nonostante il cessate il fuoco. Lo riporta il New York Times
“Israele continua a demolire Gaza” nonostante il cessate il fuoco. Lo riporta l’ultimo report del New York Times, basato su immagini satellitari di PlanetLabs da cui si evince che dall’inizio del cessate il fuoco le Idf hanno distrutto più di 2.500 edifici. Le Idf, da parte loro,affermano di avere colpito tunnel e case con trappole esplosive. Il Nyt sottolinea che, seppure la maggior parte della distruzione sia avvenuta all’interno della linea gialla, ovvero nelle aree sotto il controllo delle Idf, “decine di edifici sono stati distrutti oltre la linea gialla, come nelle aree effettivamente sotto il controllo di Hamas, dove l’esercito israeliano aveva accettato di interrompere le sue operazioni”. Il rapporto afferma che interi isolati di edifici, terreni agricoli e serre sono stati rasi al suolo all’interno della linea gialla. Un analista politico con sede a Gaza, Mohammedal-Astal, ha dichiarato al Nyt che “Israele sta cancellando intere aree dalla mappa. L’esercito israeliano sta distruggendo tutto ciò che si trova di fronte – aggiunge -: case, scuole,fabbriche e strade”, spiegando che “non c’è alcuna giustificazione di sicurezza per ciò che sta facendo”.
Egitto, pronti a gestire la situazione umanitaria a Gaza. Il governatore del Sinai riceve delegazioni internazionali
Il governatore del Sinai settentrionale egiziano, Khaled Maghawer, ha confermato chel’Egitto sta lavorando secondo una strategia integrata pergestire la crisi umanitaria nella Striscia di Gaza ed è pronto afarsene carico. Parlando a Cairo News, il governatore ha rivelato che variedelegazioni internazionali hanno recentemente visitato lestrutture allestite nella Rafah egiziana fin dall’inizio delleostilità. Tra queste, due delegazioni provenienti da Gran Bretagna e Irlanda attualmente sul posto per monitorare l’avanzamento delle operazioni di soccorso. Gli sforzi sul campo, ha sottolineato, vengono svolti in accordo con una ‘unità di crisi’ allestita al Cairo di cui fanno parte rappresentanti di tutti i ministeri e le agenzie competenti “in grado di affrontare qualsiasi sviluppo politico o sul campo”, ha detto Maghawer. Proseguono intanto le visite sul posto: le delegazioni vengono informate sulle sfide strategiche ed economiche che laregione si trova ad affrontare, e vengono accompagnate in visite al valico di Rafah, ai magazzini della Mezzaluna Rossa e all’ospedale di Al-Arish, per consentire loro di comunicaredirettamente con i palestinesi feriti e di vedere il livello di assistenza medica loro fornita. A questo proposito, il governatore del Nord Sinai ha affermato che la regione è in uno stato di “costante allerta”,dalla prima accoglienza dei feriti e dei malati al loro trasferimento, in caso di necessità, in strutture specializzate del Cairo.