Guerra Hamas – Israele
Oggi è l’876° giorno di guerra
Rubio lunedì e martedì in Israele ma senza giornalisti
Rompendo una lunghissima tradizione, il segretario di Stato americano Marco Rubio sarà lunedì e martedì in visita ufficiale in Israele senza stampa al seguito. L’insolita decisione non è sfuggita ai media americani, diversi giornalisti hanno sottolineato la circostanza sui loro account social.
A quanto riferito dal dipartimento di Stato, Rubio “discuterà di una serie di priorità regionali, tra cui l’Iran, il Libano e gli sforzi in corso per attuare il piano di pace in 20 punti per la Striscia di Gaza del presidente Trump”, ha dichiarato il portavoce Tommy Pigott.
Medici senza frontiere: “A Gaza la situazione è catastrofica”
“A Gaza la situazione è catastrofica, c’è urgente bisogno di un afflusso massiccio di aiuti salvavita e un accesso umanitario senza ostacoli”. E’ quanto chiede l’organizzazione Medici senza frontiere (Msf) ribadendo di essere “determinata a restare per continuare a fornire cure mediche”.
“In base al diritto internazionale umanitario – si legge in una nota – in qualità di potenza occupante le autorità israeliane sono tenute a garantire la fornitura di assistenza umanitaria.
Tuttavia, le nuove norme restrittive, che impongono a 37 Ong di lasciare i Territori Palestinesi Occupati entro il primo marzo 2026, minacciano di ridurre drasticamente gli aiuti già insufficienti”. “Msf sta cercando di mantenere i servizi per i pazienti in un contesto sempre più difficile – dichiara Christopher Lockyear, segretario generale di Msf – ma i bisogni sono enormi e le drastiche restrizioni hanno conseguenze mortali. Centinaia di migliaia di pazienti hanno bisogno di cure mediche e di assistenza psicologica, mentre decine di migliaia di persone necessitano di cure continue e a lungo termine, sia chirurgiche che psicologiche”.
Alta corte israeliana sospende temporaneamente il blocco di 37 Ong
L’Alta corte israeliana ha emesso un’ingiunzione provvisoria che impedisce di espellere 37 organizzazioni umanitarie internazionali che operano nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania. Lo riporta Haaretz.
Nei giorni scorsi 17 ong, tra cui Oxfam, Norwegian Refugee Council (Nrc) e Medici senza frontiere, avevano presentato ricorso alla Corte suprema israeliana per bloccare la decisione del governo israeliano di espellerle entro la fine del mese, ammonendo sulle conseguenze “catastrofiche” per i civili.