Guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina

Oggi è il 1005° giorno di guerra

Metsola: Germania dia i missili Taurus a Kiev

La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha invitato il governo tedesco a decidere comunque di trasferire i missili a lungo raggio Taurus all’Ucraina. Metsola ha rilasciato un’intervista ai media tedeschi. Metsola ha osservato che per l’Ucraina “il tempo e’ essenziale” e la Russia sta aumentando la pressione. La Presidente del Parlamento europeo ha sottolineato che l’Ucraina “non puo’ aspettare per sempre” e che esiste un ampio sostegno nel Parlamento europeo a favore di una tale decisione da parte della Germania.

 

Barrot (Francia): nessuna linea rossa nel sostegno a Kiev

Non ci sono “linee rosse” quando si tratta di sostegno all’Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot in un’intervista alla Bbc che andrà in onda integralmente domani. L’Ucraina, ha spiegato Barrot, può lanciare missili francesi a lungo raggio in Russia “nella logica dell’autodifesa”, non confermando però siano già stati utilizzate in questo modo. “Il principio è stato stabilito… i nostri messaggi al presidente Zelensky sono stati ben accolti”.

Il presidente francese Macron – ricorda la Bbc – ha dato l’assenso della Francia all’inizio di quest’anno a lanciare i suoi missili in territorio russo. Ma le parole di Barrot sono significative, arrivando a pochi giorni dalla notizia che missili a lungo raggio di Usa Regno Unito sono stati utilizzati in quel modo per la prima volta.
Barrot, che ieri ha tenuto colloqui con il ministro degli Esteri britannico David Lammy a Londra, ha detto che gli alleati occidentali non dovrebbero porre limiti al sostegno all’Ucraina contro la Russia e “non stabilire ed esprimere linee rosse”. Alla domanda se questo potrebbe anche significare truppe francesi in combattimento, Barrot ha risposto che “Non scartiamo nessuna opzione. Sosterremo l’Ucraina con la stessa intensità e per tutto il tempo necessario. Perché? Perché è la nostra sicurezza a essere in gioco. Ogni volta che l’esercito russo avanza di un chilometro quadrato, la minaccia si avvicina di un chilometro quadrato all’Europa”, ha affermato il ministro degli Esteri francese.

 

Tajani: il coinvolgimento dei soldati nordcoreani è una provocazione

Coinvolgere nel conflitto in Ucraina soldati della Corea del Nord è “una provocazione da parte della Russia” in quanto si tratta di un Paese “che non ha nulla a che fare” con lo scenario di guerra. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla trasmissione “4 di sera weekend”, su Rete4. “Putin ha bisogno di fanteria, e se non sono cittadini russi meglio così – ha aggiunto – Pyongyang si è mossa e i russi hanno pagato con forniture energetiche”.

 

Tajani: Putin ritocca vecchi missili per spaventare avversario

“Putin batte la spada sullo scudo per cercare di intimorire l’avversario come facevano gli antichi guerrieri per fare la voce grossa. I missili di cui parla (gli  Oreshnik, ndr) sono vecchi missili ritoccati”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla trasmissione “4 di sera weekend”, su Rete4. “La Russia – ha aggiunto – sta cercando di conquistare il numero più grande possibile di piccole città nelle aree contese per arrivare in posizione di forza al tavolo dei negoziati”. “Putin – ha concluso – è cresciuto con la cultura del Kgb ovvero che tutto si risolve con la forza e conosce poco la diplomazia”.

 

Baltici: “Mosca mette a rischio la sicurezza alimentare globale”

“Gli attacchi della Russia alla produzione alimentare e alle catene di approvvigionamento ucraine sono attacchi all’intera comunità internazionale. Dobbiamo opporci congiuntamente ai tentativi russi di mettere a repentaglio la sicurezza alimentare”. Lo ha detto il presidente estone, Alar Karis, intervenendo al terzo forum internazionale Grain from Ukraine dedicato alla sicurezza aliementare nel mondo, in corso a Kiev. Karis ha ricordato che l’utilizzo del cibo come arma richiama alla memoria tragedie passate di cui l’Ucraina è stata vittima. “Sono passati più di 90 anni dalla carestia-genocidio dell’Holodomor”, ha aggiunto il politico estone. “Gli orrori del regime di Stalin continuano a riecheggiare oggi, quando il cibo è di nuovo usato come arma contro i più vulnerabili”.

Analoghi gli accenti del discorso del presidente lituano, Gitanas Nauseda, intervenuto al vertice con un videomessaggio. Nauseda ha sottolineato che gli attacchi russi ai porti ucraini e agli impianti di stoccaggio del grano, combinati con i tentativi di bloccare il mar Nero, rappresentano una minaccia alla sicurezza alimentare mondiale cui si può rimediare solamente riconquistando il pieno controllo dei territori occupati dalla Russia.

 

luciani.2006@libero.it

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