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Guerra in Ucraina

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Oggi è il 1383° giorno di guerra

Macron a Zelensky: gli europei saranno un pilastro fondamentale per una soluzione giusta e duratura

“Ho appena parlato con il presidente Zelensky. Ho ribadito la nostra condanna e la nostra solidarietà a seguito degli ultimi attacchi russi. Ho condiviso ciò che le mie recenti discussioni internazionali, in particolare in Cina, hanno contribuito a chiarire e a portare avanti”. Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron. “La Francia è determinata a collaborare con tutti i partner per garantire misure di distensione e imporre un cessate il fuoco. Lunedì a Londra continueremo il nostro coordinamento con il primo ministro Keir Starmer e il cancelliere Friedrich Merz, alla luce delle recenti discussioni tra ucraini e americani. Gli europei saranno necessariamente un pilastro fondamentale della soluzione giusta e duratura che stiamo costruendo collettivamente”, aggiunge Macron.

 

Kubilius: “L’Ue elabori un suo piano per la pace in Ucraina”

E’ tempo che gli europei smettano di seguire Donald Trump e che elaborino invece un proprio piano di pace per l’Ucraina. Lo ha detto in un’intervista a Politico il commissario Ue alla Difesa, Andrius Kubilius. L’Ue “deve essere indipendente o almeno pronta a essere forte negli sviluppi geopolitici, anche per quanto riguarda i nostri piani su come portare la pace in Ucraina e per discuterne con i nostri partner transatlantici”, ha affermato l’ex premier lituano.

“Ogni sei mesi riceviamo nuovi piani e in un certo senso ho la sensazione che stiamo aspettando di conoscere i piani che arriveranno da Washington quest’anno. I piani dovrebbero arrivare anche da Bruxelles o da Berlino”, ha detto il commissario, ritenendo “molto necessario” che l’Europa elabori un proprio piano per assicurarsi un posto al tavolo delle trattative. “Dovremmo avere la possibilità di discutere due piani: uno europeo e un altro, magari, preparato dai nostri amici americani”, ha affermato. L’obiettivo sarebbe “trovare sinergie e raggiungere il risultato migliore”.

“Dovremmo sempre contare sull’articolo 5”, riferendosi alla clausola di difesa collettiva, ma lo spostamento dell’America verso il Pacifico “sta avvenendo” e, ha aggiunto, “la questione è se abbiamo bisogno di ulteriori garanzie di sicurezza e di accordi istituzionali per essere pronti nel caso in cui l’articolo 5 non venisse improvvisamente implementato”.

 

Axios: difficili i colloqui sui territori tra Zelensky e Witkoff-Kushner

Le garanzie territoriali e di sicurezza sono state al centro della telefonata di due ore tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e i consiglieri del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo riferisce Axios citando due fonti a conoscenza della conversazione. La telefonata ha concluso tre giorni di maratona negoziale tra alti funzionari statunitensi e ucraini a Miami sul piano di pace proposto dal presidente Trump. La discussione sul territorio è stata difficile, ha detto una fonte a conoscenza della telefonata. La Russia continua a chiedere all’Ucraina di ritirarsi dalle parti del Donbas che controlla, ma gli Stati Uniti stanno cercando di sviluppare nuove idee per superare la questione, ha detto una seconda fonte. Un’altra questione chiave era rappresentata dalle garanzie di sicurezza degli Stati Uniti all’Ucraina. Una fonte ha affermato che le parti hanno compiuto progressi significativi e si sono avvicinate a un accordo, ma è necessario un ulteriore lavoro per garantire che entrambe le parti interpretino la bozza di garanzia di sicurezza in modo simile.

luciani.2006@libero.it

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