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Guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina

Oggi è il 1395° giorno di guerra

Odessa, attacco russo al porto: 7 morti

Questa sera le forze russe hanno lanciato un massiccio attacco missilistico contro un’infrastruttura portuale nella regione di Odessa. L’attacco ha ucciso sette persone e ne ha ferite altre 15. Lo rendono noto le autorita’ locali.
Secondo le autorita’, dopo l’impatto e’ scoppiato un incendio: i camion nel parcheggio hanno preso fuoco. Tutti i feriti sono stati ricoverati in ospedale e i medici stanno fornendo le cure mediche necessarie. Il lavoro dei servizi operativi e di emergenza e’ complicato dal continuo stato di allerta aerea.

 

Aiea: 12 black-out elettrici a Zaporizhzhia da inizio guerra

C’è stato un black out elettrico nella centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia, per la 12esima volta dall’inizio dell’aggressione russa, a seguito di un’intensa attività militare che ha interrotto la rete elettrica del Paese il 13 dicembre. “Questo incidente sottolinea ancora una volta la persistente fragilità delle condizioni di sicurezza nucleare nel contesto del conflitto”, ha dichiarato oggi il direttore generale dell’Aiea, Rafael Mariano Grossi. E’ quanto si legge sul profilo X dell’Aiea.

 

Kiev, 8 feriti in attacchi russi nella regione di Kherson

Nella regione di Kherson, otto persone sono rimaste ferite nel corso della giornata per gli attacchi russi. Lo ha affermato su Telegram il capo dell’amministrazione statale regionale, Oleksandr Prokudin, secondo cui sono stati registrati ingenti danni e distruzioni alle infrastrutture della regione, compresi edifici privati e infrastrutture critiche.

 

Asset russi, i paesi baltici: “Il prestito a Kiev è il segno che l’Ue non si è stancata”

“La decisione di concedere un prestito all’Ucraina per i prossimi due anni è un chiaro segnale che l’Europa non si è stancata e non si sta tirando indietro. Il sostegno all’Ucraina è un investimento nella sicurezza di tutta l’Europa”: Lo ha detto oggi la prima ministra lettone, Evika Silina, a conclusione del vertice dei leader dei Paesi europei.
“E’ molto importante che l’Ue abbia deciso di trattenere i beni russi congelati, riservandosi il diritto di usarli per rimborsare il prestito fatto a Kiev – ha a sua volta affermato il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna -. Confido che l’Ue continui a lavorare sui dettagli tecnici e legali per creare un prestito di riparazione basato sui beni congelati della Russia, con l’obiettivo di raggiungere un accordo”.

 

Germania, Merz: “Su asset russi la soluzione trovata è migliore di quella originaria”

Il cancelliere federale tedesco Friedrich Merz si è mostrato soddisfatto dei risultati del vertice europeo in un’intervista questa sera al primo canale della tv pubblica Ard. Per Merz è importante ribadire come il denaro russo “è congelato in modo permanente, non è più a disposizione della Russia e rifinanziamo il prestito che ora viene concesso all’Ucraina proprio con questo denaro e devo dire onestamente che questa soluzione è persino migliore di quella che avevo proposto io, perché è più semplice, non richiede decisioni di bilancio nei singoli Stati membri e tuttavia utilizza il patrimonio russo”.

Merz ha sottolineato l’ostilità di tre paesi, “Repubblica Ceca, Ungheria e Slovacchia” e ha ribadito che con il meccanismo trovato “i beni russi depositati presso la Banca centrale, per un valore di oltre 200 miliardi di euro, sono stati congelati in modo permanente. Non dovremo più rinnovare il congelamento ogni sei mesi come in passato”. Inoltre, per il cancelliere “questo denaro non potrà più essere sbloccato fino a quando non sarà raggiunto un accordo con la Russia, e tale accordo potrà essere raggiunto solo quando ci sarà un cessate il fuoco o, meglio ancora, un accordo di pace”.

luciani.2006@libero.it

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