Guerra in Ucraina
Oggi è il 1397° giorno di guerra
Consiglio Ue impone sanzioni su due giudici russi per gravi violazioni dei diritti umani
Il Consiglio dell’Unione europea ha imposto misure restrittive nei confronti di due persone ritenute responsabili di gravi violazioni dei diritti umani, della repressione della società civile e dell’opposizione democratica, nonché dell’indebolimento della democrazia e dello stato di diritto in Russia. Lo ha riferito l’ufficio stampa dell’istituzione europea.I soggetti colpiti sono due membri della magistratura russa, Dmitry Gordeev e Lyudmila Balandina. Secondo il Consiglio, Gordeev, giudice della Corte della città di Mosca, avrebbe emesso ripetutamente sentenze con motivazione politica contro esponenti dell’opposizione e difensori dei diritti umani, mostrando una sistematica mancanza di imparzialità, anche attraverso il rifiuto di esaminare prove a discarico e l’accettazione di rapporti di polizia non verificati. Balandina, procuratrice, è ritenuta aver avuto un ruolo chiave in diversi procedimenti di alto profilo caratterizzati da gravi violazioni dei diritti umani e dalla repressione di persone critiche nei confronti delle autorità russe o solidali con l’Ucraina. Il Consiglio sostiene che avrebbe abusato in modo sistematico della propria posizione per promuovere accuse politicamente motivate e richiedere pene eccessive per atti pacifici di espressione.
Ue, Macron-Putin? In coordinamento con Stati membri, bene sforzi pace
“Restiamo in coordinamento con i nostri Stati membri in termini di contatti bilaterali per raggiungere una pace sostenibile in Ucraina” e “accogliamo con favore gli sforzi di pace”. Lo afferma un portavoce del Servizio per l’azione esterna Ue nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda su una possibile telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente russo Vladimir Putin.
Sarvarov, l’ira di Putin contro i suoi servizi segreti
Informato dell’atto terroristico costato la vita al tenente generale Fanil Sarvarov, il presidente Vladimir Putin ha criticato i servizi segreti russi per la loro incapacita’ di proteggere gli alti ufficiali militari. Secondo quanto riferito dal portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov, i servizi di sicurezza hanno “immediatamente informato” il leader del Cremlino dell’omicidio del capo della direzione di addestramento operativo dello Stato Maggiore russo, il tenente generale Sarvarov. In base ad altre informazioni rese note dal Comitato Investigativo Russo (Irc), ad aver causato la morte dell’alto ufficiale, per via delle gravi ferite riportate, è stato “un ordigno esplosivo posizionato sotto un’auto, fatto esplodere in via Yasenevo” a Mosca. La portavoce dell’Irc, Svetlana Petrenko, ha precisato su Telegram che l’esplosione e’ avvenuta in un parcheggio a 150 metri dall’abitazione del generale, che ha combattuto in Cecenia e Siria, tra gli altri conflitti.
Il quotidiano Kommersant ha riferito invece che l’esplosione e’ stata causata da una mina magnetica posizionata sotto la parte inferiore dell’auto. Secondo diversi canali Telegram, il generale ha percorso diverse centinaia di metri a bordo della sua auto prima che l’ordigno esplosivo esplodesse.
Petrenko ha indicato, inoltre, che investigatori ed esperti forensi dell’ufficio centrale dell’Irc sono già stati inviati sul posto. “L’esame della scena è in corso. Gli investigatori condurranno le necessarie analisi forensi e sugli esplosivi. I testimoni vengono interrogati e le riprese delle telecamere di sicurezza vengono esaminate”, ha affermato. L’Irc ha pubblicato su Telegram un video dell’auto danneggiata, che mostra tracce del sangue della vittima.
Dall’inizio della guerra, l’Ucraina ha rivendicato la responsabilità di diversi attacchi simili che hanno causato la morte, tra gli altri, del tenente generale Yaroslav Moskalik, vice capo delle operazioni dello Stato Maggiore delle Forze Armate russe, e del Tenente Generale Igor Kirilov, capo della difesa radiologica, chimica e biologica russa.