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Guerra in Ucraina

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Oggi è il 1463° giorno di guerra

Ucraina: Podolyak, se volete difendervi vietate la propaganda filorussa

“Il ‘mondo russo’ è un mondo terribile dove domina la violenza, la persona priva di diritti può essere fatta a pezzi dallo Stato autoritario. Se a qualcuno piace può vivere in Russia, finché esisterà. La scelta dell’Ucraina è pro-europea, non ci sarà alcun ‘mondo russo’ in Ucraina. Le restrizioni alla propaganda russa devono essere totali, e non solo in Ucraina e non solo durante le nostre elezioni: i divieti sulla propaganda filorussa devono essere introdotti in tutta Europa. Non si può assecondare ciò che porterà a conflitti, risse, uccisioni e invasioni. È una strada molto, molto pericolosa”. Lo ha detto Mikhailo Podolyak, consigliere della presidenza ucraina, in un’intervista al quotidiano la Repubblica. “La Russia inventa motivi per entrare in altri Paesi e questo significa molto sangue e uccisioni. L’Ucraina ha fatto la sua scelta”, aggiunge. Alla domanda se l’Italia e Meloni siano un partner politico e militare affidabile, Podolyak risponde: “Senza dubbio. Forse si potrebbero condurre discussioni più rapide sui rischi e le interferenze russe, non militari per ora, negli affari sovrani europei. Mosca investe molto in partiti politici e movimenti sociali in diversi Paesi, compresa l’Italia, per ottenere una sorta di lobby filorussa. Ciò andrebbe valutato”.

 

Droni russi contro regione Mykolaiv, colpite infrastrutture critiche

I droni russi Shahed hanno attaccato infrastrutture critiche e di trasporto nei distretti di Mykolaiv e Voznesenskyi, nella regione di Mykolaiv. Come riporta Ukrinform, il capo dell’amministrazione statale regionale di Mykolaiv, Vitaliy Kim, lo ha riferito su Telegram. “Di notte e al mattino, il nemico ha attaccato la zona con i droni Shahed 131/136. Sono state attaccate infrastrutture critiche e di trasporto nei distretti di Mykolaiv e Voznesenskyi. Non ci sono state vittime” ha riferito il funzionario. Nel distretto di Mykolaiv, ieri i russi hanno attaccato due volte la comunità di Ocakiv con droni Fpv. Non ci sono state vittime, ha aggiunto il capo dell’amministrazione regionale.

 

Ucraina, Usa avverte Kiev di non colpire interessi americani

L’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha avvertito il governo ucraino che gli attacchi condotti da Kiev contro infrastrutture petrolifere russe nel Mar Nero hanno colpito anche interessi economici americani in Kazakistan. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice ucraina negli Stati Uniti, Olga Stefanishyna, in un’intervista alla Cnn, riferendosi in particolare al raid con droni del novembre 2025 contro le strutture del Consorzio dell’oleodotto del Caspio (Cpc) nel porto russo di Novorossisk, che ha comportato un calo delle esportazioni di greggio kazako.

“Abbiamo sentito dire che gli attacchi ucraini a Novorossisk hanno colpito alcuni investimenti americani realizzati attraverso il Kazakistan. E dal Dipartimento di Stato ci è stato detto che dovremmo astenerci dal colpire interessi americani”, ha affermato Stefanishyna.

 

Zelensky, trilaterale con USA e Russia tra 10 giorni

Prossimi colloqui di pace trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia potrebbero svolgersi entro 10 giorni. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante un incontro della “Coalizione dei volenterosi” a Kiev, riporta il canale Telegram di Censor.net. “Abbiamo bisogno dell’Europa nei negoziati – ha aggiunto Zelensky – Stiamo facendo tutto il possibile per coinvolgere gli europei in questo processo. Contiamo sulla vostra leadership durante tutto il processo negoziale. Avremo un formato trilaterale (Stati Uniti, Ucraina, Russia), penso entro questa settimana, forse entro 10 giorni”.

 

Mosca non arretra: “Avanti fino alla vittoria”. E l’intelligence russa evoca l’incubo nucleare

Per la Russia, quattro anni di conflitto non sono ancora sufficienti. Il Cremlino ha ribadito con forza l’intenzione di proseguire quella che definisce “operazione militare speciale”, poiché “gli obiettivi non sono ancora stati pienamente raggiunti”. Mentre i combattimenti entrano nel loro quinto anno, Mosca ha alzato drammaticamente il livello dello scontro verbale, lanciando accuse pesantissime verso le potenze europee. L’intelligence russa per l’estero (SVR) ha approfittato dell’anniversario per denunciare un presunto piano segreto di Gran Bretagna e Francia volto a fornire armamenti nucleari all’Ucraina. Secondo i servizi russi, Parigi starebbe valutando la consegna di testate TN75, solitamente impiegate sui missili balistici sottomarini M51.1, per fornire a Kiev una sorta di “Wunderwaffe” (arma miracolosa) ed evitare la sconfitta.

La reazione politica è stata immediata e brutale. Dmitry Medvedev, vice segretario del Consiglio di sicurezza nazionale, ha avvertito che tali informazioni “cambiano radicalmente la situazione”. Medvedev ha minacciato una “risposta simmetrica” e l’uso di armi nucleari, anche non strategiche, contro obiettivi ucraini e contro i Paesi fornitori, definiti “complici di un conflitto nucleare”.

Gli obiettivi del Cremlino e il canale con Washington

Nonostante la retorica bellicista, il portavoce Dmitry Peskov ha dichiarato che la Russia “rimane aperta” a ottenere i propri obiettivi tramite canali politici e diplomatici. Tali obiettivi restano invariati: l’annessione del Donbass; la neutralità permanente dell’Ucraina; la “denazificazione” (termine con cui Mosca intende un cambio di governo a Kiev).

Yuri Ushakov, consigliere per la politica estera di Vladimir Putin, ha aggiunto che Mosca discuterà specificamente con gli Stati Uniti delle presunte provocazioni franco-britanniche, segnalando che tali piani modificheranno l’atteggiamento russo nei futuri negoziati.

La replica ironica di Parigi

La Francia ha scelto di non rispondere attraverso i canali diplomatici ufficiali, affidandosi invece a French Response, il profilo social creato per contrastare la disinformazione russa. Con un tono ironico, Parigi ha ricordato che la Russia, nel quinto anno di una “guerra di tre giorni”, si trova ora costretta a indicare le testate francesi e britanniche come il principale pericolo, sottolineando l’incongruenza della narrativa del Cremlino. Mentre Mosca loda la Germania per aver “rifiutato l’avventura”, la tensione tra la Russia e il resto del blocco NATO tocca un nuovo, pericolosissimo picchio.

luciani.2006@libero.it

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