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Guerra in Ucraina

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Oggi è il 1513° giorno di guerra

Un’unità ucraina annuncia: effettuati oltre 100 attacchi robotizzati al fronte

Un’unità ucraina ha dichiarato oggi all’Afp di aver effettuato oltre 100 attacchi sul fronte utilizzando robot terrestri, dopo che il presidente Zelensky ha recentemente elogiato la conquista di una posizione russa grazie a questo nuovo metodo. “Si tratta di assalti robotici combinati. In totale, ce ne sono già stati più di 100”, ha affermato una fonte interna alla compagnia NC-13, specializzata nell’uso di questi veicoli da combattimento e parte della 3ª Brigata d’Assalto ucraina. “Queste operazioni includono l’eliminazione del personale nemico, nonché la distruzione di rifugi e posti di comando”, ha continuato la fonte. “Non si tratta più di incidenti isolati, ma di operazioni di combattimento sistematiche”, ha affermato, specificando che hanno coinvolto robot “kamikaze” che trasportano cariche esplosive e altri equipaggiati con armi in grado di sparare contro le truppe nemiche. Secondo questa fonte, questi sistemi possono sostituire gli attacchi di fanteria, spesso molto letali, ma anche “individuare e ingaggiare” i bersagli e “prevenire” le “infiltrazioni” nemiche. “Laddove non è possibile schierare la fanteria, stiamo già impiegando sistemi robotici che conducono operazioni di combattimento costanti”, ha affermato Makar, comandante della Compagnia NC13.

 

Kiev: Russia perde più soldati di quanti ne recluta

Il ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha partecipato a Berlino a una nuova riunione del cosiddetto Gruppo di Ramstein, che riunisce i Paesi che forniscono aiuti militari a Kiev. Il ministro ha assicurato che la Russia sta perdendo più soldati al fronte per la prima volta di quanti ne riesca a reclutare.
“Marzo è stato un mese record in termini di soldati russi gravemente feriti o uccisi”, ha dichiarato Fedorov dopo la riunione del Gruppo di Ramstein, che prende il nome dalla base militare in Germania dove la coalizione ha iniziato le sue operazioni. Il ministro ucraino è apparso in conferenza stampa insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte, al ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, e al ministro della Difesa britannico, John Healey.

Fedorov, che all’inizio di questo mese aveva stimato in 35.000 il numero di vittime russe a marzo, ha affermato che questa cifra è superiore al numero di nuovi soldati che la Russia invia al fronte ogni mese e anche al numero di nuove reclute che si arruolano nell’esercito russo nello stesso periodo. La Russia continua a evitare la coscrizione obbligatoria e recluta i suoi soldati tra coloro che si offrono volontari per andare al fronte in cambio di denaro.

Nella stessa conferenza stampa, Healey – citando i dati forniti ai suoi omologhi di Ramstein da Fedorov – ha affermato che il 96% delle vittime russe e’ causato dai droni ucraini in prima linea. Healey ha ricordato che Londra ha annunciato la spedizione di un numero record di 120.000 nuovi droni all’Ucraina. Il ministro britannico ha anche rivelato che, secondo le informazioni fornite dall’Ucraina, il numero di vittime è aumentato di un terzo a marzo rispetto alle cifre comunicate dall’Ucraina ai suoi partner durante l’ultimo incontro di Ramstein, tenutosi a febbraio.

 

Ambasciatore russo: Zelensky cerca di trascinare l’Italia nel conflitto

Il presidente ucraino Volodymyr Zelenaky, “oggi accolto con tutti gli onori” a Roma, “si adopera in tutti i modi affinché il conflitto entri in una fase calda, cercando di trascinare altri Paesi, fra cui l’Italia”. Lo ha affermato l’ambasciatore russo in Italia, Alexey Paramonov, parlando alla presentazione del libro ‘Dalla deterrenza alla coercizione: La nuova dottrina nucleare russa’ a Roma.

luciani.2006@libero.it

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