Guerra in Ucraina
Oggi è il 1517° giorno di guerra
Lituania e Lettonia non concederanno il loro spazio aereo al premier slovacco Fico
La Lituania e la Lettonia non concederanno il loro spazio aereo all’aereo del primo ministro slovacco, Robert Fico, in occasione del suo viaggio a Mosca in occasione delle celebrazioni per la fine della Seconda guerra mondiale, prevista per il prossimo 9 maggio. Lo ha dichiarato lo stesso Fico a The Kyiv Independent.
Fico si è detto dispiaciuto per la chiusura dello spazio aereo dei due Paesi al suo aereo ribattendo di esservi abituato in seguito all’analoga chiusura decretata lo scorso anno dall’Estonia e dicendosi sicuro di poter trovare una via alternativa per essere presente a Mosca.
L’esercito di Kiev conferma: “Colpita fabbrica di droni russa a Taganrog”
Nel corso di questa notte le forze ucraine hanno colpito un impianto dell’industria della difesa russa nella città meridionale russa di Taganrog, stando a quanto confermato dallo Stato maggiore dell’esercito e riportato dal Kyiv Independent. Il sito preso di mira era lo stabilimento Atlant-Aero, che sviluppa e produce droni d’attacco e da ricognizione per l’esercito russo.
L’impianto produceva droni di tipo Molniya e componenti per il velivolo autonomo senza pilota Orion, che può trasportare fino a 250 chilogrammi di carico utile, comprese bombe aeree guidate e sistemi missilistici, ha comunicato l’esercito ucraino, che prevede che l’attacco ridurrà la capacità russa di produrre droni ed effettuare attacchi alle infrastrutture civili ucraine.
Un incendio è divampato nella struttura a seguito dell’attacco e tre persone sono rimaste ferite, come comunicato in precedenza dal governatore dell’oblast di Rostov, Yuri Slyusar, che tuttavia non aveva specificato di che sito si trattasse, rileva la testata ucraina. Le forze di Kiev hanno anche reso noto di aver colpito un deposito di munizioni vicino al villaggio di Trudove e depositi di carburante vicino a Novopoltavka, entrambi nell’oblast occupato di Zaporizhzhia, oltre a depositi logistici nelle aree di Mangush, Topolyne e Mariupol nell’oblast di Donetsk.
Orban: Kiev è pronta a ripristinare il flusso di petrolio dall’oleodotto Druzhba
“Tramite Bruxelles, abbiamo ricevuto un’indicazione dall’Ucraina che sono pronti a ripristinare le consegne di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba già lunedì, a condizione che l’Ungheria revochi il suo blocco al prestito Ue da 90 miliardi di euro”. Lo dichiara via social il premier ungherese Viktor Orban, aggiungendo che la posizione dell’Ungheria “non è cambiata: niente petrolio = niente soldi. Una volta ripristinate le consegne di petrolio, non ostacoleremo più l’approvazione del prestito”.
L’erogazione del prestito “non impone un onere finanziario o un obbligo all’Ungheria”, ricorda il premier ungherese, uscito sconfitto dalle elezioni di domenica scorsa.
Il tema era diventata una questione centrale della sua campagna elettorale, estremamente critica nei confronti dell’Ucraina e dell’Ue.
Kiev aveva attribuito l’interruzione dei flussi ai danni dovuti agli attacchi russi e al rischio di nuovi attacchi nel corso delle riparazioni, mentre Budapest ha accusato il Paese vicino di mancate riparazioni per intenzioni malevole. Di conseguenza, Ungheria e Slovacchia, gli unici Paesi Ue a rifornirsi ancora attraverso l’oleodotto, avevano deciso di bloccare il loro veto all’erogazione del prestito di cui Kiev ha urgentemente bisogno, facendo marcia indietro sul loro ok dato al Consiglio europeo di dicembre.
L’Estonia nega a Robert Fico l’uso del suo spazio aereo per volare a Mosca per la parata del 9 maggio
L’Estonia ha negato al Primo Ministro slovacco Robert Fico l’uso del suo spazio aereo per volare a Mosca in occasione della parata del 9 maggio. Lo ha affermato il Ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna, lo riporta RBC-Ucraina.
Secondo Tsakhna la posizione di Tallinn è la stessa rispetto all’anno scorso: “Fico ancora una volta non riceverà il permesso di utilizzare lo spazio aereo estone per volare a Mosca e partecipare alla parata del 9 maggio, un evento volto a glorificare l’aggressore. Abbiamo rifiutato di farlo l’anno scorso, e lo stesso principio vale ora,” ha sottolineato Margus Tsahkna.
Sparatoria di Kiev, si dimette un ufficiale di Polizia
Yevheniy Zhukov, capo del dipartimento di pattugliamento della Polizia ucraina, si è dimesso in seguito a uno scandalo che ha coinvolto alcuni agenti di polizia di pattuglia giunti ieri sul luogo della sparatoria a Kiev e fuggiti dopo gli spari. Lo riporta Rbc-Ukraine. “In qualità di ufficiale combattente, ho deciso di presentare una richiesta di dimissioni dal mio incarico. Credo che sia giusto”, ha annunciato Zhukov durante una conferenza stampa relativa alla sparatoria. Zhukov ha commentato il comportamento degli agenti di pattuglia durante la sparatoria, definendolo “poco professionale e indegno”. “Hanno sbagliato strada e hanno lasciato civili feriti in pericolo”, ha aggiunto, “un incidente davvero vergognoso. Verrà condotta un’indagine ufficiale e tutti i dirigenti saranno ritenuti responsabili di queste azioni. Tutti i dirigenti che sono superiori a questi due agenti di polizia”.