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Guerra in Ucraina

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Oggi è il 1536° giorno di guerra

Il governo estone approva un nuovo documento sulla politica di sicurezza

Il governo estone ha approvato oggi i Fondamenti della politica di sicurezza 2026, un documento volto a stabilire le principali priorità della politica di difesa e sicurezza per i prossimi quattro anni.
Il documento, che definisce la Russia come ‘la principale minaccia per la sicurezza dell’Estonia e del mondo euroatlantico’, ribadisce l’impegno del Paese baltico a mantenere un alto livello di spesa militare e sottolinea la necessità di accompagnare le pratiche di rafforzamento della difesa militare con una rinnovata attenzione allo sviluppo della protezione civile.

A questo proposito, il documento puntualizza l’impegno dello Stato estone a porre le basi perché, in caso di attacco militare terrestre e interruzione delle connessioni con l’estero, la società abbia gli strumenti e le competenze per resistere autonomamente fino a 30 giorni.

Il documento sottolinea inoltre l’importanza di irrobustire la resilienza agli attacchi ibridi e cibernetici, inserendo tale obiettivo tra i più urgenti per assicurare la stabilità interna dell’Estonia e di tutto lo spazio europeo.

 

Russia annuncia inizio cessate il fuoco a mezzanotte

La parte russa dichiarerà un cessate il fuoco dalla mezzanotte dell’8 maggio al 10 maggio, in occasione delle celebrazioni per l’81° Giorno della Vittoria. “In conformità con la decisione del Presidente della Federazione Russa, Comandante Supremo delle Forze Armate della Federazione Russa Vladimir Putin, durante le celebrazioni dell’81° anniversario della vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica, dalla mezzanotte dell’8 maggio al 10 maggio, la parte russa dichiara un cessate il fuoco”, ha affermato il ministero della Difesa russo, come riporta l’agenzia Tass. Il cessate il fuoco entrerà in vigore alle 23, ora italiana.

 

Mosca convoca l’ambasciatore armeno: “Inaccettabile Zelensky a Yerevan”

La Russia ha convocato l’ambasciatore armeno per un richiamo ufficiale in seguito alla recente visita in Armenia del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri russo, che ha giudicato “categoricamente inaccettabile” il fatto che Yerevan abbia offerto una “piattaforma” a Zelensky in occasione del vertice della Comunità politica europea. Mosca ha inoltre affermato di essere “giustamente indignata” per quanto accaduto.

luciani.2006@libero.it

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