Guerra in Ucraina
Oggi è il 1597° giorno di guerra
Reintegrazione dei russi alle Olimpiadi, CONI Buonfiglio: “Una decisione di buon senso”
Il presidente del Comitato Olimpico Italiano (CONI) Luciano Buonfiglio ha accolto con favore mercoledì, a differenza del ministro dello Sport del suo Paese, la decisione presa martedì dal Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di revocare parte delle restrizioni imposte agli atleti russi.
«Quando ne ho discusso con Thomas Bach, che all’epoca era presidente del CIO, mi sono permesso di dirgli, pur essendo consapevole di ciò che stava accadendo, che la decisione di escludere i russi e i bielorussi avrebbe creato un brutto precedente e che, nel voler mantenere lo sport indipendente, si sarebbero provocate alcune crisi», ha dichiarato secondo quanto riportato dal quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport.
«Oggi penso che la questione sia stata risolta con buon senso», ha aggiunto.
La sua presa di posizione è diametralmente opposta a quella del ministro italiano dello Sport e della Gioventù del governo Meloni, Andrea CIO ha annunciato martedì che autorizzerà i russi a partecipare alle gare a squadre e alle qualificazioni per i Giochi olimpici estivi del 2028 a Los Angeles.
Martedì il CIO ha annunciato che consentirà agli atleti russi di partecipare alle gare a squadre e alle qualificazioni per i Giochi olimpici estivi del 2028 a Los Angeles.
A più di quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina, il CIO ha precisato che, a differenza dei bielorussi, pienamente reintegrati all’inizio di maggio, i russi non riavranno immediatamente il loro inno e la loro bandiera e saranno sottoposti a controlli antidoping più rigorosi.
Mosca condanna le ‘decisioni irresponsabili’ Nato sull’Ucraina
La Russia critica duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell’Ucraina durante un vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa, definendoli “irresponsabili” e accusando inoltre gli Stati europei di prepararsi “a un conflitto armato con la Russia”.
In una dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri dell’Alleanza di “decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro” e di essere concentrati sulla “militarizzazione del continente europeo”.
Premier bulgaro e Zelensky ad Ankara: “Cooperiamo sull’energia”
Il premier bulgaro, Rumen Radev, ha discusso oggi con il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, a margine del vertice Nato di Ankara, della cooperazione tra Sofia e Kiev nel settore energetico e dell’approvvigionamento di risorse energetiche, incluso il gas naturale. Tra i punti salienti dell’incontro figuravano anche la diversificazione energetica e le azioni intraprese per la costruzione di nuovi corridoi energetici verso l’Europa. Lo si apprende a Sofia.
In precedenza, Radev ha dichiarato ai giornalisti che la Bulgaria avrebbe sostenuto finanziariamente l’Ucraina nei limiti delle proprie possibilità, sottolineando la difficile situazione economica del Paese balcanico e la necessità di non compromettere la spesa sociale. Il premier bulgaro ha ribadito la sua posizione secondo cui il conflitto tra Russia e Ucraina non può essere risolto continuando la guerra con la Russia.
Secondo lui, il tentativo dell’Occidente di ottenere una vittoria convenzionale sulla maggiore potenza nucleare comporta seri rischi. Radev ha avvertito che la mancanza di capacità di contrastare i missili ipersonici di Mosca aumenta il pericolo di un’escalation e di una potenziale risposta nucleare. “Pertanto, è fondamentale garantire al più presto le condizioni per la diplomazia e la pace”, ha concluso Rumen Radev.
Reintegrazione dei russi nel CIO, la tennista ucraina Marta Kostyuk: “Una decisione terribile”
La tennista ucraina Marta Kostyuk, numero 13 al mondo e qualificata per le semifinali del torneo di Wimbledon, ha criticato aspramente mercoledì la «terribile» decisione del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) di revocare alcune restrizioni imposte agli atleti russi. Martedì il CIO ha annunciato che avrebbe autorizzato i russi a partecipare alle gare a squadre e alle qualificazioni per i Giochi del 2028 a Los Angeles, pur mantenendo il divieto relativo alla bandiera e all’inno nazionale russi.
Al vertice Nato di Ankara Polonia e Ucraina riprendono il dialogo
Il presidente polacco Karol Nawrocki e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky si sono incontrati mercoledì a margine del vertice della NATO ad Ankara, riprendendo il dialogo tra i due paesi alleati, messo a dura prova da una controversia sulla memoria storica. I rapporti tra Varsavia e Kiev avevano subito una battuta d’arresto alla fine di maggio, quando il presidente nazionalista polacco aveva rimproverato a Volodymyr Zelensky di aver accettato di intitolare un’unità militare ucraina all’Esercito Insurrezionale Ucraino (UPA), un’organizzazione nazionalista della Seconda guerra mondiale ritenuta responsabile del massacro di oltre 100.000 civili polacchi. Alla fine di giugno, Nawrocki aveva annunciato di voler revocare a Volodymyr Zelensky la più alta onorificenza del suo Paese, l’Ordine dell’Aquila Bianca, e il presidente ucraino aveva a sua volta annullato la sua partecipazione a una conferenza sulla ricostruzione a Danzica.” «Ciò che non cambia affatto è che, sia per l’Ucraina che per la Polonia, la Federazione Russa rimane la minaccia principale», ha dichiarato Nawrocki dopo aver incontrato il suo omologo ucraino ad Ankara. Ha tuttavia aggiunto che lui e Zelensky «non sono riusciti a risolvere (…) le questioni storiche» relative ai massacri dell’epoca della Seconda guerra mondiale, che la Polonia considera un «genocidio». «Data l’importanza di questa questione per i polacchi, contiamo sull’Ucraina.