Guerra in Ucraina

Guerra in Ucraina

Oggi è il 1652° giorno di guerra

Danimarca, intelligence: “La Russia pianifica sabotaggi a nostre industrie”

Le autorità danesi hanno svelato piani concreti da parte della Russia per compiere azioni di sabotaggio contro aziende in Danimarca: lo riporta l’emittente di servizio pubblico danese, DR. “Constatiamo che anche le aziende danesi sono oggetto di concreti piani di sabotaggio da parte della Russia e che i servizi segreti russi stanno preparando attivamente azioni di sabotaggio rivolte all’industria della difesa in Danimarca” ha dichiarato Emil Græsholm, capo del controspionaggio danese presso il Pet, la polizia di sicurezza danese, intervistato dal quotidiano Berglinske. Parte dei target sensibili sono le aziende che producono armi per la guerra in Ucraina e il Pet avverte che la Russia sta attivamente cercando di reclutare persone per farsi aiutare in Danimarca: “È estremamente grave sei cittadini danesi aiutano i servizi segreti russi, sia intenzionalmente che involontariamente”, ha rimarcato Graesholm.

 

La Francia convoca incaricato d’affari russo: “Attacchi ibridi russi escalation irresponsabile”

Il moltiplicarsi degli attacchi ibridi russi in tutto il continente europeo costituisce un’escalation irresponsabile da parte della Russia e dimostra ancora una volta che la guerra di aggressione russa contro l’Ucraina rappresenta una minaccia per la sicurezza dell’Europa nel suo complesso”. Ad affermarlo in una nota è il ministero degli Esteri francese dopo che oggi l’incaricato d’affari dell’Ambasciata della Federazione Russa in Francia è stato convocato al Quai d’Orsay, la sede del ministero transalpino. La convocazione fa seguito all’accertamento, da parte della Germania, della responsabilità della Russia per i gravi incidenti verificatisi il 4 agosto scorso all’aeroporto di Lipsia. La Francia ha condannato questi attacchi con la massima fermezza.

Il direttore per l’Europa continentale ha ribadito nel corso dell’incontro “la piena solidarietà della Francia alla Germania” e ha ricordato all’incaricato d’affari russo “che la Francia, insieme ai suoi partner, è più che mai determinata a sostenere l’Ucraina, che difende la propria libertà, sovranità e integrità territoriale e contribuisce in modo decisivo alla sicurezza euro-atlantica”. Parigi ha ribadito “che la Francia sosterrà l’adozione di nuove sanzioni contro la Russia, con l’obiettivo di interrompere il suo sforzo bellico e porre fine alle sue azioni ostili. La Francia continuerà, insieme ai propri alleati e partner, a rafforzare la protezione e la resilienza dei nostri partner, delle nostre democrazie e dei nostri cittadini contro queste azioni ibride e questi tentativi di destabilizzazione”.

Infine, il Quai d’Orsay ha ribadito “il diritto dell’Ucraina a difendersi dall’aggressione russa. La Francia continuerà a essere al suo fianco e a sostenerla nella difesa della propria sovranità e integrità territoriale. La Francia continua a chiedere alla Russia di porre fine alla sua guerra di aggressione contro l’Ucraina, impegnandosi per un cessate il fuoco e per autentici negoziati volti a raggiungere una pace giusta e duratura, come l’Ucraina e i suoi partner sono pronti a fare da tempo”.

 

Le autorità norvegesi hanno sequestrato la nave da crociera russa “Professor Molchanov” alle isole Svalbard, nell’Artico

Tanto su richiesta della compagnia energetica statale ucraina Naftogaz, come annunciato oggi dalla stessa società. L’azione mira a dare esecuzione a una sentenza arbitrale che ordina alla Russia di pagare circa 4,22 miliardi di dollari a Naftogaz per il sequestro illegale di beni durante l’annessione della Crimea nel 2014.
“Questo è un altro passo importante verso il raggiungimento della giustizia di fronte al sequestro illegale dei beni di Naftogaz in Crimea da parte della Russia”, ha dichiarato in un comunicato il Ceo ad interim di Naftogaz, Sergii Fedorenko.

“Continueremo a cercare i beni russi in tutto il mondo fino a quando non sarà pagato l’intero risarcimento dovuto a Naftogaz e alle altre società del Gruppo Naftogaz”, ha aggiunto.

Secondo quanto riportato nel comunicato, il sequestro è stato ordinato il 31 agosto 2026 da un tribunale norvegese per garantire il pagamento del debito russo, comprensivo di interessi e spese. Il sito web di tracciamento navale VesselFinder indica che la “Professor Molchanov” è ancorata a Barentsburg, una città mineraria. La polizia delle Svalbard ha confermato il sequestro al quotidiano Aftenposten. “La polizia delle Svalbard ha ricevuto un ordine dal Tribunale distrettuale di North Troms e Senja per il sequestro della nave ‘Professor Molchanov’. Oggi la polizia delle Svalbard ha effettuato il sequestro della nave a Barentsburg”, ha dichiarato Håkon Finstad.

 

luciani.2006@libero.it

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