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Guerra Usa-Israele – Iran

Guerra Usa-Israele – Iran

Oggi è il 12 giorno di guerra

Iran, Pezeshkian ribadisce: “Non stiamo cercando scontro con i Paesi vicini”

L’Iran non ha alcuna intenzione di prendere di mira o scontrarsi con i paesi della regione. Lo ha dichiarato ancora una volta il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un colloquio con il premier del Pakistan Shehbaz Sharif. Lo riportano i media di Teheran. “La Repubblica Islamica non ha alcuna intenzione di prendere di mira o scontrarsi con i paesi della regione, verranno colpiti solo quegli obiettivi dai quali partono attacchi contro il nostro territorio, nel quadro del diritto alla difesa legittima”, ha spiegato. Pezeshkian ha inoltre avvertito che, “se la comunità internazionale e le organizzazioni internazionali non prestano attenzione e non affrontano i responsabili di questa guerra imposta e dell’aggressione militare contro l’Iran, le condizioni di ordine e sicurezza mondiale ne risulteranno destabilizzate”.

 

Le Big Tech nel mirino dell’Iran: da Amazon a Microsoft

Ci sono gli uffici e asset di importanti aziende tecnologiche americane con attività nella regione tra gli obiettivi che l’Iran intende colpire. Lo si legge nell’elenco dei potenziali obiettivi di Teheran pubblicato dall’agenzia di stampa statale Tasnim. Il titolo è chiaro, “I nuovi obiettivi dell’Iran”, e comprende vari uffici regionali, nonché centri dati e di sviluppo di importanti aziende tecnologiche americane con attività in Medio Oriente.
“Con l’espansione della guerra regionale, la portata degli obiettivi legittimi dell’Iran diventa gradualmente più ampia”, afferma la Tasnim. Nell’elenco sono inclusi uffici associati a Google, Amazon, Microsoft, Nvidia, IBM, Oracle e Palantir in Israele e nella regione, compresi Dubai e Abu Dhabi.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno già lanciato operazioni contro i data center di Amazon a Dubai e in altri centri strategici della regione. La scorsa settimana l’Iran ha lanciato un attacco con droni contro un data center di Amazon in Bahrein, secondo quanto riportato dai media statali. I droni iraniani hanno anche preso di mira due strutture Amazon negli Emirati Arabi Uniti.

 

Socialisti Ue,: “Inaccettabile che Von der Leyen giustifichi attacco all’Iran”

“E’ inaccettabile, Signora Vonder Leyen, che lei abbia giustificato l’attacco contro l’Iran dicendo che ‘non dovremmo piangere per il regime iraniano'”. Lo ha detto la leader dei Socialisti Ue, Iratxe Garcia Perez, parlando in Aula a Strasburgo. “Ha ragione su una cosa: nessun democratico piange per la dittatura degli ayatollah. Un regime che ha brutalmente represso il suo popolo, soprattutto le donne, e che ha destabilizzato l’intera regione per decenni. Ma una cosa è non piangere per il regime, un’altra è rimanere in silenzio di fronte alla morte di innocenti”, ha aggiunto Garcia Perez.

 

Iran avverte: “Colpiremo banche e centri economici di Usa e Israele”

“Ieri sera, gli Stati Uniti e Israele hanno attaccato una banca in Iran. A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra, il nemico ci ha lasciato le mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione”. Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane.

“Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure”, ha avvertito il comando, aggiungendo: “La

popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche”.

 

UE, von der Leyen: “Nessuna lacrima per regime Khamenei”

“Non si dovrebbero versare lacrime per un simile regime. Molti iraniani hanno celebrato la caduta di Khamenei. Sperano che questo momento possa aprire la strada verso un Iran libero. Questo e’ cio’ che il popolo iraniano merita: liberta’, dignita’ e il diritto di decidere del proprio futuro”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenuta nel dibattito congiunto sul prossimo vertice Ue e sull’intervento militare di Usa e Israele in Iran alla plenaria di Strasburgo. “Per decenni, l’Ayatollah Khamenei ha governato attraverso repressione, violenza e paura. Sotto il suo governo, gli iraniani hanno vissuto sotto un sistema che ha messo a tacere il dissenso e soffocato le liberta’ fondamentali. – ha aggiunto von der Leyen. – All’inizio di quest’anno, centinaia di migliaia di giovani iraniani sono scesi in piazza per chiedere un futuro migliore. Hanno subito una brutale repressione. Piu’ di 17 mila persone sono state uccise mentre il regime si aggrappava al potere”.

“Ma i crimini di questo regime risalgono a decenni fa. Ha imprigionato e torturato i propri cittadini. Ha sponsorizzato il terrorismo in tutta la regione e persino sul suolo europeo, e ha fornito un sostegno fondamentale alla brutale guerra della Russia contro l’Ucraina”, ha concluso la presidente dell’esecutivo UE.

luciani.2006@libero.it

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