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Guerra Usa-Israele – Iran

Guerra Usa-Israele – Iran

Oggi è il 130° giorno

Emirati: “L’Iran non è in grado di rispettare gli accordi di de-escalation”

Anwar Gargash, consigliere senior del presidente degli Emirati Arabi Uniti, afferma che l’Iran ha dimostrato di essere “incapace” di rispettare l’accordo stipulato con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Lo scrive il Times of Israel, riprendendo un post X dell’alto funzionario.   Gli attacchi, scrive in arabo, “sono una chiara indicazione del fatto che Teheran rimane incapace di rispettare i requisiti della de-escalation e di porre fine alla guerra. Gli Stati arabi del Golfo non possono continuare a essere bersaglio delle oscillazioni dell’Iran tra la logica dell’escalation e il percorso della razionalità, della stabilità e della pace”, aggiunge.

 

Sale il petrolio con i nuovi scontri nello Stretto di Hormuz, il Wti a 72,77 dollari

I nuovi scontri tra usa e Iran nello stretto di Hormuz alimentano nuove tensioni sul prezzo del petrolio con il future agosto 2026 sul Wti che sale a 72,77dollari al barile, in rialzo del 3,3%.   Il Brent con scadenza settembre sui mercati asiatici è aumentato del 2,9% raggiungendo i 72,48 dollari al barile.

 

Gli Usa reintroducono le sanzioni e riprendono i raid

Gli sviluppi politici delle prossime ore si preannunciano rapidi e cruciali per comprendere se vi sia ancora margine per una ricomposizione diplomatica o se la regione si stia avviando verso un’escalation più ampia. Un funzionario statunitense ha confermato che il capo del Pentagono, Pete Hegseth, lascerà oggi la Turchia per trasferirsi immediatamente in Israele. La missione rappresenta il suo primo viaggio ufficiale nello Stato ebraico da quando ha assunto la carica di Segretario alla Difesa dell’amministrazione Trump. A Gerusalemme, Hegseth ha in programma un colloquio bilaterale con il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Al centro dell’incontro ci sarà l’analisi accurata dei danni subiti dall’Iran dopo i raid di ieri sera, il coordinamento delle mosse difensive nello scacchiere mediorientale e la condivisione dei contenuti dei colloqui privati che il tycoon ha avuto ad Ankara con il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan. L’asse tra Washington e il governo israeliano si stringe nuovamente nel tentativo di anticipare le contromosse di Teheran e di blindare le rotte commerciali marittime del Golfo.

 

Crosetto: “Seguo evolversi situazione. No italiani coinvolti”

“Sto seguendo da Ankara, dove mi trovo per il summit della Nato, l’evolversi della situazione in Iran e, piu’ in generale, nell’intera area del Medio Oriente. Sono in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Portolano, e con il Comandante del Covi, Generale di Corpo d’Armata Iannucci per ricevere aggiornamenti su quanto sta accadendo. La priorità assoluta resta la sicurezza dei nostri militari e di tutto il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali. Desidero rassicurare che, allo stato attuale, il personale della Difesa italiana non risulta coinvolto negli eventi in atto. Continueremo a monitorare con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, pronti ad adottare ogni misura necessaria a tutela dei nostri connazionali”. Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

 

Rutte: “Attacco Usa necessario, stanno violando la tregua”

I bombardamenti Usa in Iran di questa notte erano “assolutamente necessari”. Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte al suo arrivo al vertice in corso ad Ankara, in Turchia.”Se c’è un cessate il fuoco e l’Iran lo viola, abbiamo visto cosa è successo ieri con le navi attaccate, penso che sia assolutamente fondamentale che gli Stati Uniti reagiscano con forza”, ha spiegato.

luciani.2006@libero.it

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