Guerra Usa-Israele – Iran
Oggi è il 14 giorno di guerra
Hegseth:”Loro leader nascosti rannicchiati come topi”
La leadership iraniana “è disperata e si nasconde. Sono andati sotto terra, rannicchiati. Come fanno i ratti”. Lo ha detto in conferenza stampa il capo del Pentagono, Pete Hegseth.
La nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei sarebbe “ferito e probabilmente sfigurato”. “Sappiamo che la cosiddetta, non così suprema guida è ferita e probabilmente sfigurata”, ha dichiarato, definendo “debole” il messaggio diffuso ieri da Teheran. “Non c’era voce e non c’era video. L’Iran ha molte telecamere e molti registratori: perché solo una dichiarazione scritta? Penso che sappiate perché”.
“Suo padre è morto. È spaventato, ferito, in fuga e manca di legittimità. È il caos per loro”, ha concluso Hegesth, aggiungendo che le capacità militari del regime iraniano “si stanno sgretolando con il passare delle ore”.
Numero militari Usa morti in guerra sale a 11
Con la morte di quattro membri dell’equipaggio a bordo di un aereo cisterna dell’aeronautica Usa, precipitato nell’Iraq occidentale, è salito a 11 il numero di soldati americani caduti dal’inizio della guerra con l’Iran. Sei militari statunitensi sono rimasti uccisi nell’attacco al porto di Shuaiba, in Kuwait, lo scorso 1° marzo. Un altro soldato è morto nella notte tra il 7 e l’8 marzo in seguito alle ferite riportate durante un attacco in Arabia Saudita.
Consiglio Supremo di Difesa: multilateralismo indebolito da iniziative unilaterali
“Grande preoccupazione” è stata espressa dal Consiglio Supremo di Difesa per “lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran”. Lo si legge nel documento finale della riunione di oggi che ha analizzato “i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino medio Oriente e nell’area del Mediterraneo”.
Il Consiglio Supremo di Difesa “ha analizzato lo scenario di crisi che si è determinato con la nuova guerra in corso a seguito dell’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, manifestando grande preoccupazione per i gravi effetti destabilizzanti che questa crisi sta producendo nell’intera regione del vicino medio Oriente e nell’area del Mediterraneo. Il Consiglio ha constatato con preoccupazione che la crisi dell’ordine internazionale, incentrato sull’ONU, con la moltiplicazione delle iniziative unilaterali indebolisce il sistema multilaterale anche di fronte a sfide comuni come le effettive ragioni di sicurezza legate al rischio di realizzazione di armi nucleari da parte dell’Iran, quelle relative alla sicurezza di Israele e dei suoi cittadini, alla condanna del regime di Teheran e delle sue disumane repressioni”.
Il Consiglio Supremo di Difesa “nel pieno rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione, esprime forte preoccupazione per il moltiplicarsi di conflitti, in particolare nell’area mediterranea e nel Medio Oriente, dove sono in gioco nostri interessi strategici vitali. Attacchi a civili, di cui troppo sovente sono vittime bambini come nel caso della strage della scuola di Minab, sono sempre inaccettabili”.
Teheran a Usa e Israele: “Lezione che non scorderanno”
L’Iran ha promesso di infliggere una “lezione indimenticabile” a Stati Uniti ed Israele, mentre la guerra in Medio Oriente è arrivata al 14esimo giorno. “Non possiamo accettare che di tanto in tanto si parli di dialogo e di cessate il fuoco, per poi ritrovarci di fronte al ripetersi di questi crimini e della guerra. Le nostre forze armate sono fermamente determinate a dare al nemico una lezione che non dimenticherà», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei.
Grossi (Aiea) in visita a Mosca: “No prove se Iran stesse sviluppando o meno atomica”
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) non è in grado di fornire prove che l’Iran non stesse sviluppando nucleari, ma nemmeno del suo contrario. A chiarirlo è stato il direttore dell’Agenzia, Rafael Grossi, durante la sua visita di oggi a Mosca.
“Non possiamo fornire alcuna prova chiara e tangibile che tali armi non venissero effettivamente sviluppate”, ha detto in una conferenza stampa congiunta con il capo dell’agenzia nucleare russa Rosatom, Alexei Likhachev. Gli ispettori dell’Aiea hanno avuto un accesso “limitato” alle strutture nucleari iraniane negli ultimi anni, ha ricordato. In questo periodo Teheran ha continuato ad arricchire uranio “a livelli vicini” a quelli necessari per costruire armi nucleari. Ma non vi e’ certezza che sia andata oltre.
L’obiettivo dell’Aiea è “mantenere l’obiettivita'”, ha sottolineato, “l’essenza del nostro lavoro e’ condurre ispezioni sistematiche per confermare o smentire l’esistenza di piani per sviluppare armi nucleari”.
La Russia farà tutto quello che potrà per garantire che la centrale nucleare di Bushehr, in Iran, continui ad operare normalmente, e perché proceda la costruzione delle nuove unità, 2 e 3, dell’impianto. Lo ha detto Alexei Likhachev, capo di Rosatom, l’agenzia russa per l’energia atomica, ricevendo a Mosca il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, Rafael Grossi. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Nella centrale di Bushehr, sul Golfo Persico, costruita dalla Russia, operano centinaia di tecnici russi.