Guerra Usa-Israele – Iran
Oggi è il 52° giorno di guerra
Nave sequestrata, Teheran promette vendetta e lancia droni sulla flotta USA
L’Iran promette di “rispondere presto” al sequestro da parte degli USA di una nave cargo iraniana che di rotorno dalla Cina stava tentando di passare nel Golfo dell’Oman.
“Le forze armate della Repubblica Islamica d’Iran reagiranno presto e adotteranno le misure di ritorsione contro quest’atto di pirateria armata e contro i militari americani”, scrive su Telegram il portavoce dello Stato maggiore di Teheran accusando gli USA di aver “violato il cessate il fuoco”.
Nella stessa dichiarazione, si dice che le forze armate iraniane hanno già attaccato “alcune navi americane” con dei droni.
Media iraniani affermano che nel Golfo dell’ Oman l’esercito Usa costretto a ritirarsi
I media iraniani contestano la versione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull’incidente nel Golfo di Oman. Secondo l’agenzia di stampa statale Mehr, le forze statunitensi hanno aperto il fuoco contro una nave mercantile iraniana nelle acque intorno al Mar d’Oman, nel tentativo di costringerla a tornare verso le acque territoriali iraniane, ma senza successo. “Grazie alla tempestiva presenza e alla rapida risposta delle unità navali delle Guardie Rivoluzionarie a sostegno della nave iraniana, gli americani sono stati costretti a ritirarsi e ad abbandonare la zona”, scrive Mehr, contraddicendo le precedenti dichiarazioni di Trump in merito al sequestro di una nave iraniana. Secondo TankerTrackers.com , la nave, denominata Touska, è una nave mercantile battente bandiera iraniana che trasportava merci ed era partita dal porto di Klang, in Malesia. Il gruppo di monitoraggio ha scritto in un post su X che la Touska aveva oltrepassato la linea di blocco statunitense prima dell’intercettazione. L’imbarcazione è stata intercettata a circa 480 chilometri a est dello Stretto di Hormuz, nel Golfo dell’Oman.
Wall Street Journal: “Gli ‘Emirati chiedono agli Usa un salvagente finanziario per la guerra”
Gli Emirati Arabi Uniti hanno avviato colloqui con gli Stati Uniti per ottenere un sostegno finanziario di emergenza nel caso in cui la guerra in Iran faccia precipitare lo stato in una crisi ancora più profonda. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali il governatore della banca centrale degli Emirati Arabi Uniti avrebbe prospettato nei giorni scorsi al Tesoro americano l’idea di una linea di swap valutario. I funzionari emiratini hanno spiegato alle autorità americane di aver finora evitatogli effetti economici magiori del conflitto, ma potrebbero avere bisogno di un salvagente finanziario
Trump: “L’esercito Usa ha abbordato una nave iraniana nel Golfo dell’Oman”
“Oggi, una nave cargo battente bandiera iraniana di nome Touska, lunga quasi 275 metri e con un peso pari quasi a quello di una portaerei, ha tentato di superare il nostro blocco navale, ma le cose non sono andate bene per loro. Il cacciatorpediniere lanciamissili della Marina degli Stati Uniti USS Spruance ha intercettato la Touska nel Golfo di Oman e le ha intimato chiaramente di fermarsi. L’equipaggio iraniano si è rifiutato di obbedire, quindi la nostra nave da guerra li ha bloccati sul posto aprendo un varco nella sala macchine. Al momento, i Marines statunitensi hanno il controllo della nave”. È quanto fa sapere in un post sul social Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La Touska è soggetta a sanzioni degli Stati Uniti a causa dei suoi precedenti di attività illegali”, aggiunge, “abbiamo il pieno controllo della nave e stiamo verificando cosa c’è a bordo!”.
Il Premier pachistano,: “Ho sentito Pezeshkian, non abbiamo parlato dei colloqui”
l primo ministro pakistano Muhammad Shehbaz Sharif ha avuto in serata un colloquio telefonico con il presidente della Repubblica Islamica dell’Iran Masoud Pezeshkian. Tuttavia, non si è discusso, nell’ambito dei previsti colloqui tra Iran e Stati Uniti, della partecipazione o meno di Teheran. Secondo una dichiarazione rilasciata dall’ufficio del premier durante la loro conversazione, durata circa 45 minuti, i due leader hanno avuto uno scambio approfondito sulla situazione regionale attuale. Sharif ha ringraziato il presidente Pezeshkian e la leadership iraniana per aver inviato la loro delegazione, guidata dal presidente del Parlamento Mohammed Bagher Ghalibaf e dal ministro degli Esteri Abbas Araghchi, per i colloqui a Islamabad dell’11 e 12 aprile 2026.Il primo ministro ha informato il presidente iraniano dei suoi recenti incontri con diversi leader mondiali, tra cui i vertici di Arabia Saudita, Qatar e Turchia. Ha affermato che questi incontri sono stati estremamente utili per costruire un consenso a sostegno di un processo di dialogo e diplomazia duraturo, volto a portare una pace duratura nella regione devastata dalla guerra. Sharif ha inoltre ringraziato la leadership iraniana peri colloqui costruttivi avuti con il feldmaresciallo Syed Asim Munir durante la sua visita a Teheran questa settimana. Il primo ministro ha ribadito che, con il sostegno di amici e partner, il Pakistan rimarrà pienamente impegnato nei suoi sforzi onesti e sinceri per promuovere la pace e la sicurezza regionale. Ha inoltre espresso il suo rispetto per la Guida Suprema, l’Ayatollah Mojtaba Khamenei.Il presidente Pezeshkian ha ringraziato il premier e il feldmaresciallo per il forte impegno del Pakistan a favore del successo degli sforzi di pace, affermando al contempo che le relazioni tra Iran e Pakistan continueranno a rafforzarsi infuturo