Guerra Usa-Israele – Iran
Oggi è il 53° giorno di guerra
Fonti Pakistan a al-Arabiya, delegazioni arrivano oggi contemporaneamente
Le delegazioni di Stati Uniti e Iran “arriveranno oggi, contemporaneamente”, nella capitale pakistana Islamabad. Lo riferisce stamani la tv satellitare al-Arabiya, che cita una fonte pakistana nel mezzo dell’incertezza sul secondo round di colloqui dopo l’incontro di dieci giorni fa. Secondo Axios, che cita tre fonti americane, il vicepresidente Usa, JD Vance, dovrebbe partire “entro questa mattina” per Islamabad.
Islamabad si prepara, ma sui negoziati Usa-Iran ancora incertezza
Questa mattina a Islamabad, i preparativi per un possibile incontro tra le delegazioni di Stati Uniti e Iran sono ancora in corso. Percorrendo la capitale pachistana, si notano posti di blocco e manifesti con la scritta “Colloqui di Islamabad” lungo le strade. Regna però anche molta incertezza sui colloqui, per la presenza della delegazione di Teheran ma anche di quella americana. La Casa Bianca ha annunciato che una delegazione statunitense guidata da J.D. Vance si recherà in Pakistan, ma la data precisa non è ancora chiara. Ieri il presidente Donald Trump aveva annunciato che il suo team, guidato da JD Vance, era già partito. Ma il tycoon repubblicano è stato subito smentito, indirettamente, dalla Casa Bianca, che ha parlato di partenza ad ore, e anche dalla Cnn, che ha annunciato l’inizio del viaggio per oggi, per colloqui fissati nella giornata di domani. Una circostanza, quella della partenza odierna, confermata stamattina anche da Axios.Da parte sua, il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, colui che dovrebbe guidare la delegazione di Teheran, ha ribadito che l’Iran non accetterà negoziati “sotto la minaccia di ritorsioni”, accusando Trump di “avere aperto un assedio e violato il cessate il fuoco”.
Il riferimento di Ghalibaf è agli eventi nello Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti hanno sequestrato una nave mercantile battente bandiera iraniana e hanno risposto al blocco di fatto imposto dall’Iran con un blocco simile nei porti iraniani. Ma c’è anche qualcos’altro che sta accadendo all’interno dell’Iran. I falchi starebbero facendo pressione su figure come Ghalibaf affinché scelgano il conflitto anziché la diplomazia. E il presidente del Parlamento ha lamentato ieri i timori di essere estromesso dalla leadership iraniana (scelta dagli americani per negoziare), assieme al ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Questa lotta di potere interna, in un Paese che ha visto la morte di numerosi alti funzionari nel corso di questa guerra, secondo la Bbc, mina dall’interno ogni speranza di negoziato. Così, a poche ore dalla scadenza del cessate il fuoco, l’unica certezza è che Islamabad è pronta ai colloqui, i negoziatori lo sono un po’ meno.
Trump: “Negozieranno o avranno problemi mai visti prima”
l presidente americano, Donald Trump, ha affermato che gli iraniani “negozieranno e se non lo faranno vedranno problemi come non ne hanno mai visti prima”. Lo ha detto in un breve intervento al “The John Fredericks Show”. “Si spera che raggiungano un accordo equo e che ricostruiscano il loro Paese”, ha aggiunto, sottolineando che in tal caso “non avranno un’arma nucleare”.
Iran, almeno 40 israeliani trattenuti all’aeroporto di Mosca
Almeno 40 cittadini israeliani sono stati fermati e successivamente rilasciati dopo essere arrivati domenica all’aeroporto di Mosca da Tel Aviv. Lo ha confermato il ministero degli Esteri israeliano, dopo le prime notizie diffuse da fonti russe. Secondo quanto riportato, i viaggiatori sono stati trattenuti con il sospetto di avere legami con la guerra di Israele contro l’Iran, alleato della Russia. Le forze di sicurezza all’aeroporto di Domodedovo avrebbero sottolineato ai fermati che Teheran e’ un alleato di Mosca e che chi e’ “nemico dell’Iran e’ anche nostro nemico”. “Non appena venuti a conoscenza dell’incidente, su istruzione del ministro degli Esteri Gideon Sa’ar, abbiamo agito sia con il ministero degli Esteri a Mosca sia con l’ambasciata russa in Israele”, si legge in una nota diffusa lunedi’. “A seguito di questo intervento, la situazione e’ stata risolta e l’ingresso degli israeliani e’ stato autorizzato. E’ stato fatto comprendere alle autorita’ russe che questo comportamento e’ completamente inaccettabile e che Israele considera l’episodio con la massima gravita'”, si legge ancora nella nota riportata da Times of Israel.Secondo una fonte citata dal media indipendente russo Mediazona, i viaggiatori sarebbero stati interrogati per circa cinque ore senza accesso a cibo, acqua o servizi igienici. Tra i fermati vi erano sia cittadini con doppia nazionalita’ sia israeliani privi di passaporto russo. Ai passeggeri sarebbe stato chiesto di sbloccare i telefoni cellulari; al loro rifiuto, sarebbe stato imposto di spegnerli. Il rilascio sarebbe avvenuto solo dopo la firma di documenti che richiamavano “l’inammissibilita’ di violare la legge”.
Iran denuncia all’Onu attacco “illegale” Usa contro nave mercantile
Teheran ha condannato l’attacco “criminale e illegale” condotto dalle forze americane contro la nave mercantile iraniana Touska nel Mar d’Oman, vicino alle acque territoriali iraniane. Nella protesta formale presentata al Segretario generale delle Nazioni Unite e all’Organizzazione Marittima Internazionale, il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che la nave è stata presa di mira in “un atto di pirateria” che viola il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e l’accordo di cessate il fuoco. Nella nota riportata dai media iraniani si sottolinea che l’equipaggio e i loro familiari sono stati intimiditi e presi in ostaggio. Teheran ha quindi chiesto alle Nazioni Unite, al Consiglio di Sicurezza dell’Onu e all’Organizzazione marittima internazionale di condannare l’attacco e di adottare misure urgenti per garantire il rilascio della nave e di tutte le persone a bordo.