Guerra Usa-Israele – Iran
Oggi è il 68° giorno di guerra
Nave francese colpita nello Stretto di Hormuz, equipaggio ferito
Una nave portacontainer della Cma Cgm è stata “bersaglio di un attacco” nello Stretto di Hormuz, come confermato dalla compagnia di navigazione francese. Lo riportano i media internazionale. Secondo Al-Jazeera e altri media si tratterebbe della nave “San Antonio”.
La compagnia ha aggiunto che l’attacco ha provocato feriti tra i membri dell’equipaggio e danni alla nave. I membri dell’equipaggio feriti sono stati evacuati e stanno ricevendo assistenza medica: stando all’agenzia turca Anadolu, si tratterebbe di cittadini filippini.
Teheran: “Sull’isola di Qeshm si è attivata nostra difesa aerea”
“I forti rumori uditi sull’isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz, sono stati causati dall’attivazione del sistema di difesa aerea iraniano per contrastare droni da ricognizione e proiettili”. Lo ha affermato il governatore generale della provincia di Hormozgan, citato dall’agenzia Mehr. “Non si sono verificati attacchi, esplosioni o danni”, ha aggiunto.
La dichiarazione è giunta dopo che alcune fonti locali avevano segnalato rumori di esplosioni a Qeshm. Le stesse fonti aggiungevano che esplosioni erano state udite anche nei porti di Bandar Abbas e Sirik, entrambi nella provincia di Hormozgan, all’1:30 del mattino ora locale. Il sistema di difesa aerea iraniano è stato ripetutamente attivato nelle ultime settimane per contrastare i droni in altre città, tra cui Teheran, nel contesto del cessate il fuoco con gli Stati Uniti.
Libano: nuovo avviso Idf di evacuazione per 12 villaggi a sud
Le forze israeliane hanno diramato un nuovo “avviso urgente” di sgombero ai residenti di dodici villaggi del sud del Libano. “Alla luce della violazione dell’accordo di cessate il fuoco del gruppo terroristico Hezbollah, l’esercito di difesa è costretto ad agire con forza”, si legge in un post in arabo del portavoce dell’Idf.
I centri di cui si chiede l’evacuazione sono Kawthariya al-Sayyad, al-Ghassaniya, Mazra’at al-Daoudiya, Bdeias, Rayhan, Zlaya, al-Bazuriya, Harouf, Habush, Ansariya, Qlaweya, Deir al-Zahrani.
“L’Idf non vuole colpire voi. Per la vostra sicurezza, dovete lasciare immediatamente le vostre case e allontanarvi dai villaggi e dalle città a una distanza non inferiore a 1000 metri verso terreni aperti”, avverte ancora l’Idf, “chiunque si trovi in prossimità di membri di Hezbollah, delle sue strutture e dei suoi mezzi di combattimento, mette a rischio la propria vita”.
Araghchi a Wang: “Accetteremo solo un accordo equo e completo”
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che “l’Iran accetterà solo un accordo equo e completo” con gli Stati Uniti, durante un colloquio a Pechino con l’omologo cinese Wang Yi. “La guerra scatenata contro di noi è un chiaro atto di aggressione e una palese violazione del diritto internazionale. Faremo del nostro meglio per proteggere i nostri legittimi diritti e interessi nei negoziati”, ha aggiunto il capo
Pezeshkian: nessuno può costringerci alla resa
Nessuno può costringere l’Iran alla resa e alla sottomissione. Ad assicurarlo è stato il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, in un post su X.
“Noi musulmani ci siamo già sottomessi all’Onnipotente e nessun altro può costringerci ad arrenderci”, ha scritto. “Nella mia telefonata con il primo ministro iracheno Ali Falih Alzaidy, gli ho consigliato di esortare gli Stati Uniti a rimuovere le minacce militari dalla nostra regione poiché i seguaci della scuola sciita non possono essere costretti ad arrendersi con la forza”, ha insistito.