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Guerra Usa-Israele – Iran

Guerra Usa-Israele – Iran

Oggi è il 80° giorno di guerra

Trump: “In corso negoziati seri, sospeso attacco previsto per domani”

“L’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, il principe ereditario dell’Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan, mi hanno chiesto di sospendere l’attacco militare contro la Repubblica Islamica dell’Iran, previsto per domani, in quanto sono in corso negoziati seri e, a loro avviso, in quanto grandi leader e alleati, si raggiungerà un accordo che sarà pienamente accettabile per gli Stati Uniti d’America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente e non solo”. Così Donald Trump in un post sul social ‘Truth’.”Questo accordo includerà, cosa fondamentale, nessuna arma nucleare all’Iran! In virtù del rispetto che nutro per i suddetti leader, ho dato istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato Maggiore Congiunto, Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, che non effettueremo l’attacco all’Iran previsto per domani, ma ho inoltre dato loro istruzioni di tenersi pronti a procedere con un attacco su vasta scala contro l’Iran, in qualsiasi momento, qualora non si raggiunga un accordo accettabile”, ha aggiunto Trump.

 

Trump: “Non sono disposto a fare concessioni all’Iran”

Gli Stati Uniti “non sono aperti” a fare delle concessioni all’Iran, dopo aver ricevuto l’ultima proposta di pace da parte di Teheran: lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, intervistato dal New York Post. Teheran “capisce che cosa sta per succedere ben presto”, ha concluso.

 

Le autorità iraniane hanno effettuato oltre 4mila arresti con accuse legate al conflitto con gli Stati Uniti e Israele

Le autorità iraniane hanno effettuato oltre 4mila arresti con accuse legate al conflitto con gli Stati Uniti e Israele. Lo ha dichiarato una ong per la tutela dei diritti umani. La Human Rights Activists News Agency (Hrana), con sede negli Stati Uniti, ha affermato di aver documentato almeno 4.023 arresti tra il 28 febbraio, inizio della guerra scatenata da un attacco israelo-americano contro l’Iran, e il 9 maggio. Le accuse comprendono spionaggio, minacce alla sicurezza nazionale oppure comunicazione o condivisione di contenuti legati al conflitto con media stranieri, ha precisato Hrana. “Le autorità iraniane hanno sfruttato il conflitto per (…) giustificare arresti, restrizioni alla libertà di espressione e violenze contro i civili”, ha aggiunto l’organizzazione.

 

Gli Stati Uniti stanno valutando una nuova deroga sul petrolio russo a causa della guerra in Iran

Gli Stati Uniti stanno valutando una nuova deroga sul petrolio russo a causa della guerra in Iran e del suo effetto sulle forniture. Lo riporta l’agenzia Bloomberg citando alcune fonti, secondo le quali la nuova deroga potrebbe essere di 30 giorni o più.

 

Gli Stati Uniti sarebbero disponibili a sospendere le sanzioni petrolifere contro l’Iran durante il periodo dei negoziati.

Gli Stati Uniti, a differenza di quanto emerso nelle trattative precedenti, avrebbero accettato di sospendere le sanzioni petrolifere contro l’Iran durante il periodo dei negoziati. E’ quanto sostiene una fonte vicina al team negoziale citata dall’agenzia di stampa Tasnim, ritenuta legata ai Pasdaran.  L’Iran insiste sul fatto che la revoca di tutte le sanzioni nei suoi confronti debba rientrare tra gli impegni assunti dagli Stati Uniti.  Washington, invece, avrebbe proposto una sospensione delle misure dell’Ofac, l’Office of Foreign Assets Control del Dipartimento del Tesoro americano che gestisce e applica le sanzioni economiche e finanziarie Usa, fino al raggiungimento di un accordo definitivo.

 

luciani.2006@libero.it

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