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Guerra Usa-Israele – Iran

Guerra Usa-Israele – Iran

Oggi è il 105° giorno di guerra

Uranio arricchito, Iran: “L’unica soluzione è diluire le scorte sul territorio iraniano”

L’Iran ha proposto di diluire le scorte di uranio arricchito al 60% sul proprio territorio, mentre Washington ne esige la distruzione nell’ambito del protocollo d’intesa attualmente in discussione. “La nostra posizione è sempre stata che l’unico modo per gestire le scorte di materiale arricchito è quello di diluirle in Iran”, ha dichiarato alla televisione di Stato il capo della diplomazia Abbas Araghchi.

Diluire l’uranio a un tasso inferiore al 5%, ben lontano dal 90% necessario per fabbricare la bomba nucleare, consentirebbe di allontanare notevolmente la minaccia di un arricchimento a fini militari.

 

Cisgiordania, ancora scontri tra palestinesi e coloni israeliani a Ramallah

Violenti scontri tra coloni e palestinesi sono scoppiati a nord-ovest di Ramallah, in Cisgiordania, causando il ferimento di due coloni e quattro palestinesi. Lo riferisce Times of Israel . Gli scontri sono iniziati quando gli abitanti di Deir Abu Mashaal si sono diretti verso un avamposto illegale che i coloni avevano ricostruito questa mattina sui terreni del villaggio, poche ore dopo che l’avamposto era stato smantellato dall’IDF, secondo quanto riportato a Times of Israel da WAFA, l’agenzia di stampa ufficiale dell’Autorità Palestinese. Secondo l’agenzia, l’esercito aveva informato gli abitanti del villaggio che avrebbe smantellato nuovamente l’avamposto ed era anche entrato nel villaggio venerdì mattina per dissuadere i residenti dal marciare verso l’avamposto.

Il servizio di ambulanza dei coloni Hatzalah Without Borders afferma che due coloni sono stati aggrediti quando decine di palestinesi “hanno appiccato incendi e attaccato” il “nuovo insediamento a sud di Deir Abu Mashaal”.  Secondo WAFA, decine di residenti di Deir Abu Mashaal che marciavano verso l’avamposto dei coloni sono stati accolti con gas lacrimogeni sparati dalle truppe dell’IDF. I coloni hanno poi aggredito con dei coltelli i palestinesi nel villaggio, ferendo quattro persone, una delle quali in modo grave.

 

Hormuz, Araghchi,: “Nella bozza c’è la fine del blocco navale”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che una bozza di accordo con gli Stati Uniti prevede la fine del blocco navale dei porti iraniani e disposizioni sulla gestione dello strategico Stretto di Hormuz. “Il blocco navale deve essere completamente revocato. Questo è il primo punto menzionato nell’accordo”, ha affermato Araghchi in un’intervista alla televisione di stato. “L’Iran ha preso una decisione ferma: l’amministrazione dello Stretto di Hormuz non sarà più la stessa di prima”, ha osservato, aggiungendo che sono in corso discussioni con l’Oman sulla questione.

 

Iran, Araghchi: “Pagamento pedaggio a Hormuz sarà obbligatorio”

“La gestione dello Stretto di Hormuz non tornerà al sistema precedente alla guerra. Saranno applicate tariffe per i servizi nello stretto e tali servizi non saranno più gratuiti”. Lo ha affermato a PressTv il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, commentando gli ultimi sviluppi nei negoziati con gli Usa. “Questo punto è stato confermato: il pagamento delle tariffe è obbligatorio”, ha ribadito.

“Lo Stretto di Hormuz è, senza dubbio, sotto la sovranità dell’Iran e dell’Oman. Non esiste alcun passaggio marittimo internazionale nello Stretto di Hormuz – ha spiegato Araghchi – Per molti anni, questa via d’acqua è stata aperta a tutte le navi. L’Iran e l’Oman ne hanno garantito la sicurezza e fornito servizi; fino a oggi, tali servizi sono stati gratuiti. Tuttavia, la futura gestione dello Stretto di Hormuz non sarà come in passato. Nessuno può mettere in discussione la sovranità sullo stretto di Iran e Oman”.

 

Iran, Araghchi: “Accordo segnerà fine ostilità su tutti i fronti”

L’accordo discusso con gli Stati Uniti “segnerà la fine della guerra su tutti i fronti, compreso quello libanese”: lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, in un discorso televisivo. “L’accordo è diviso in due fasi. La questione nucleare non è stata affrontata nella prima fase, ed è stata rinviata alla seconda”, ha proseguito Araghchi. Quanto ai contenuti dell’accordo riportato da diversi media, “sia gli americani che noi abbiamo indicato che, in questa fase, nessuno di questi è considerato credibile, e non li confermiamo”, ha concluso.

 

luciani.2006@libero.it

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