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GUVEN YALCIN: “IL CLUB MI HA VOLUTO FORTEMENTE. HO PRESO LA 10”

GUVEN YALCIN: “IL CLUB MI HA VOLUTO FORTEMENTE. HO PRESO LA 10”

Dopo aver espletato tutte le incombenze relative al suo tesseramento con il Lecce,  Guven Yalcin, ha assolto anche la formalità della presentazione ufficiale. Yalcin arriva nel Salento dal Besiktas con la formula del prestito con diritto di riscatto, di seguito riportiamo le parole del ventiduenne turco. Apre la conferenza stampa Pantaleo Corvino, responsabile dell’area tecnica del Lecce:

“Innanzitutto ci tengo a sottolineare che Meccariello ha rinnovato per un’altra stagione con noi. Dunque siamo arrivati alla penultima presentazione di questa sessione di mercato invernale, oltre quelle estive. Domani davanti ai microfoni ci sarà Maggio. Di Guven posso dire che ci troviamo di fronte a un calciatore che è stato spesso convocato dalle nazionali turche, ha tre presenze in quella maggiore. Posso aggiungere che la UEFA lo scorso anno lo ha inserito nei 50 prospetti più importanti d’Europa. Per caratteristiche lo consideriamo un attaccante moderno, capace di fare la prima punta o giocarci insieme”

Tocca, quindi, a Guven Yalcin rispondere alle domande dei giornalisti.

Come è nata la trattativa con il Lecce e perché ha scelto i giallorossi?

“Il club mi ha voluto fortemente, è stato il direttore Corvino a convincermi dicendomi che sarebbe stata la scelta giusta. Ho parlato anche con Ljajic, che mi ha parlato bene della città: è il giusto posto per crescere e fare bene”.

Che impressioni ha avuto dopo le prime ore in giallorosso?

“Ho avuto il Coronavirus, per due settimane non mi sono potuto allenare bene. Mi sento pronto, ho ripreso gli allenamenti da sette giorni. Sono a disposizione del mister, sceglierà lui il minutaggio. Qui mi sento già a casa, molti calciatori mi hanno trasmesso grandi emozioni e sono stato accolto alla grande”.

Quali sono le sue caratteristiche?

“Sono un numero nove, mi piace giocare da prima punta soprattutto o comunque subito alle spalle del centravanti”.
Cosa conosci del calcio italiano?

“L’ho sempre seguito, ieri ad esempio ho visto Inter-Juventus. Spero di poter giocare a lungo in Italia e spero di arrivare quanto prima in Serie A”.

Ha scelto il numero di maglia?

“Assolutamente sì. Ho scelto il dieci, so che è un numero importante in Italia…”.

La concorrenza è un problema o uno stimolo in più?

“Ho già giocato con grandi attaccanti in passato, la competizione darà sicuramente una marcia in più a tutti”.
Ha già parlato con Corini?

“Non ho ancora parlato molto con il mister, mi ha chiesto del viaggio. Ci sarà il tempo di confrontarci”.

Ha un idolo a cui s’ispira?

“È difficile, a me piace il calcio e tutti i grandi attaccanti. Dovrei dirne almeno venti o trenta…”.

Che differenze ci sono tra il calcio italiano e quello turco?

“Ho giocato da giovane con il Bayer Leverkusen, ma nel Besiktas sono arrivato nel calcio professionistico. In Italia c’è più intensità, c’è grande qualità e molta attenzione alla tattica”.

(Fonte Foto: US LECCE)

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