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I “Giorni della merla” e le leggende

I “Giorni della merla” e le leggende

Con oggi hanno termine i “giorni della merla”.

Tre giorni che, cadendo nelle ultime 72 ore del mese di gennaio, spesso, corrispondono a quelli più freddi dell’anno.

Non c’è una vera e propria prova scientifica che dia un effettivo valore a questa credenza popolare, ma resta il fatto che sempre, o quasi sempre, l’asticella della colonnina di mercurio ha segnato temperature basse, quasi gelide. Un’antica tradizione che ha dato vita a leggende, ispirato filastrocche e riti che si sono ripetuti nel corso degli anni, con quel piccolo fondo di verità che li ha resi magici.

Una leggenda legata ai “giorni della merla, ha come protagonisti una merla, vanitosa delle sue piume candide e un dispettoso gennaio. Secondo la leggenda, infatti, Gennaio avrebbe sottratto dei giorni a Febbraio per punire la merla che, orgogliosa, mostrava a tutti le sue piume bianche e sbeffeggiava gennaio con i suoi cinguettii sarcastici. Per ripararsi da quei giorni, così gelidi, la merla cercò riparo in un comignolo. Una volta passata la tempesta, con i primi tiepidi raggi di sole di febbraio, uscì fuori dal provvisorio riparo accorgendosi, che aveva perso le sue belle piume bianche rese nere dalla fuliggine.

Una seconda è molto simile e ci racconta che una merla che non riusciva più a trovare il cibo per i suoi piccoli chiese “clemenza” a Gennaio che, fino a quel momento, durava solo 28 giorni. Non ricevendo mai risposta si organizzò per l’anno successivo, accumulando delle ‘scorte’ in un comignolo. Scoperto l’escamotage, il permaloso Gennaio decise di vendicarsi rendendo gli ultimi giorni ancor più gelidi, per mettere ancor più in difficoltà la merla e i suoi piccoli. Anche in questo caso, la permanenza in quel luogo caldo e accogliente trasformò per sempre le sue piume bianche in nere.

Infine c’è la leggenda del cannone. Sebastiano Pauli nella seconda metà del Settecento narrava, nel libro intitolato “Modi di dire toscani ricercati nella loro origine”, che un cannone–rinominato la “Merla” – doveva oltrepassare il fiume Po. E poiché era molto grande e pesante, era necessario aspettare che il fiume fosse completamente ghiacciato. Quando? Negli ultimi giorni di gennaio. Ecco perché, secondo questa tradizione, i giorni della Merla sarebbero i più freddi dell’anno.

La leggenda legata ai “Giorni della Merla” ci tramanda una credenza, quella che se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà mite; se, invece, sono caldi, il bel tempo arriverà in ritardo.

luciani.2006@libero.it

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