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IIª Giornata girone d’andata: LECCE vs ROMA –  Il nostro commento

IIª Giornata girone d’andata: LECCE vs ROMA –  Il nostro commento

La sorpresa pensata diventa un boomerang

A prescindere dagli eccezionali meriti dell’avversario che non per niente ha nei propri obiettivi quello di ben figurare in Champions bisogna dire con estrema onestà che il cammino della Roma è stato decisamente facilitato dagli episodi negativi in cui sono occorsi i calciatori del Lecce.

Non appena ho saputo della formazione decisa da Di Francesco ed in particolare del modulo tattico scelto per affrontare la Roma mi sono posta una domanda: è questa la sorpresa preannunciata dal tecnico leccese?

Se si bisogna convenire che a restare sorpresi sono stati prima di tutto gli stessi giallorossi locali, purtroppo.

Il piano, stando anche alle dichiarazioni dopo partita di Di Francesco, era quello di presentarsi in campo con il 3-5-2 che però doveva diventare in corso gara un 5-3-2 e magar un 5-3-1-1.

“Abbiamo lavorato tutta la settimana per prepararci ma in campo le cose sono andate diversamente” ha detto il tecnico leccese assumendosi ogni responsabilità, cosa che gli fa onore.

In pratica i tre centrali dovevano ricevere il supporto degli esterni di mediana (Veiga e Ndaba) usufruendo anche dello schermo fornito dai centrocampisti, invece non è successo nulla di tutto questo i due esterni non sono riusciti a trovare la posizione giusta perdendosi nel decidere se andare sull’avversario che puntava al fondo campo o sul centrocampista che lo affiancava per offrirgli una possibilità di sviluppo dell’azione. In più c’erano i famosi cambio di campo (da un out all’altro) che contribuivano, in uno con gli scambi di ruolo dei romanisti, a confondere ancor di più le idee.

La Roma giocava ad occhi chiusi un modulo ed un sistema di gioco cui è avvezza da una intera stagione passata aglio ordini di Gasperini; il Lecce vagava nel nulla commettendo errori da principiante anche con giocatori che ci hanno abituati a ben altre prestazioni. Tutta colpa della sorpresa preparata che poi si è rivelata un boomerang? Forse, certo lo spread tecnico a vantaggio della Roma ieri è stato troppo evidente e siccome meriti e demeriti non stanno mai tutti da una parte è ovvio che la conclusione da trarre è: Roma forte, fortissima sì ma Lecce non così fragile come è apparso ieri. Purtroppo i meriti degli uni hanno ingigantito i difetti degli altri così come questi ultimi hanno reso più evidenti dei primi.

Bisogna avere la forza di metter subito da parte le eventuali scorie lasciate da questa sconfitta e pensare a preparare con rinnovato entusiasmo il prossimo impegno, in trasferta a Cagliari.

Prima di chiudere un plauso ai tifosi del Lecce che hanno supportato la squadra sino alla fine e poi chiamandolo sotto la “Curva” per esortarla a “non mollare mai”. davvero enconiabili.

Ernesto Luciani

luciani.2006@libero.it

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