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Il BALLETTO DEL SUD inaugura la Stagione di Danza Estate 2022

Il BALLETTO DEL SUD inaugura la Stagione di Danza Estate 2022

Con una serata dedicata a Camille Saint-Saëns con tre coregrafie di Fredy Franzutti:

E due

Il Passo a due da


Il balletto breve dal titolo

 Venerdì 22 luglio, ore 21.30 –

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Prende avvio domani sera con uno spettacolo di innovazione e di ricostruzione creativa dedicato a Camille Saint-Saëns la Stagione di Danza – Estate 2022 del Balletto del Sud di Fredy Franzutti.

Nella cornice del Chiostro dei Teatini di Lecce, con inizio alle ore 21.30, i primi ballerini Nuria Salado Fustè, Matias Iaconianni, Carlos Montalvan, i solisti e il corpo di ballo della compagnia di danza che registra successi di pubblico e critica nelle numerose tournée nazionali e internazionali, si fanno interpreti di tre coregrafie di di Franzutti: ” ” e due o, il passo a due da “ ” e il balletto breve dal titolo ” ”. La prima è di carattere ricostruttivo e le altre due, in prima assoluta, indagano nella danza contemporanea e nel teatro-danza, mettendo in scena così due direzioni differenti della ricerca del coreografo Franzutti, fondatore e direttore della compagnia, considerato dalla critica “di agile eclettismo”. Lo spettacolo impiega non solo tutta la compagnia, venticinque elementi, ma anche nove allievi scelti della scuola del Balletto del Sud.

Il Carnevale degli Animali è uno spettacolo di ricostruzione creativa, suddiviso in 14 quadri. E’ stato scritto come uno scherzo musicale tanto che, per la facilità dei temi e dei contenuti, lo stesso Saint-Saëns temeva che avrebbe potuto nuocere al suo buon nome. La partitura fu infatti pubblicata un anno dopo la morte dell’ignaro compositore. Sono 14 brani, piccoli frammenti da 1 a 3 minuti, dedicati ad animali e a creature teatrali (i pianisti, i critici). Tra questi, il numero 13 – l’unico di cui Saint-Saëns andava fiero – è il “Cigno” che il coreografo Micael Fokine nel 1901 ha utilizzato per creare, per Anna Pavlova, il più celebre assolo della storia “la morte del cigno” – che la produzione lascia nella coreografia originale, danzato da Nuria Salado Fusté che ha provato il ruolo con Carla Fracci. Per le altre parti Franzutti, ispirandosi al lavoro di Fokine, realizza altri assoli e passi a due in una ricostruzione creativa che ha l’obiettivo di ricreare le atmosfere di un’epoca con la tensione al gusto dei “ballets russes” di Diaghilev. Alcuni costumi sono ripresi da bozzetti di Léon Bakst.

Sansone e Dalila è una metafora dell’episodio biblico trascritto in chiave contemporanea. L’inganno di Dalila e l’annullamento della forza dell’eroe, attratto dalla bellezza femminile fino alla confessione dei suoi segreti più intimi, sono il testo narrativo di questo nuovo balletto. Interpreti del dialogo coreutico sono Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni, danzatori maturi e protagonisti degli spettacoli della compagnia.

Effetto Lazarus, si ispira agli studi di Robert Cornish, lo scienziato che voleva riportare in vita i morti. La coreografia è creata per il gruppo dei versatili danzatori della compagnia ed è ambientata in un obitorio post-catastrofe dove dei corpi di giovani vittime vengono sottoposti al siero Lazarus del Dott. Cornish con l’intento di riportarli in vita. Le note sono della celebre Danza Macabra di Saint-Saëns.

La serata è introdotta al pubblico dal critico Ermanno Romanelli.

 

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