HomeRubriche “Il diario del Ben Essere” a cura di Giovanna Maletesta

 “Il diario del Ben Essere” a cura di Giovanna Maletesta

 “Il diario del Ben Essere” a cura di Giovanna Maletesta

Il Diario del Ben Essere: creare per calmare

La creatività non è un lusso per pochi artisti, ma una funzione biologica di sopravvivenza. Quando siamo ansiosi, il nostro cervello è bloccato in un loop di allerta (la famosa risposta “attacca o fuggi”); la creatività è la chiave che scardina quel lucchetto, spostando l’energia dalla paura alla costruzione.

La biochimica della creatività contro l’ansia

Se l’ansia è una contrazione — un rimpicciolirsi del respiro e dei pensieri — la creatività è espansione. Spesso pensiamo che per essere “creativi” serva un talento straordinario, ma la neuroscienza ci dice il contrario: la creatività è semplicemente il modo in cui il cervello risolve i problemi e processa le emozioni.

Il “Flow”: dove l’ansia non può entrare

Quando ci dedichiamo a un’attività creativa (che sia dipingere, cucinare una ricetta nuova, lavorare a maglia o fare giardinaggio), entriamo in uno stato chiamato Flow (flusso). In questo stato, l’attività dell’amigdala — la centralina della paura — si placa, mentre la corteccia prefrontale si attiva in modo armonioso.

Il risultato? Il battito cardiaco rallenta e i pensieri intrusivi tipici dell’ansia perdono forza perché il cervello è “troppo occupato” a creare.

Perché “fare” con le mani ci guarisce

Abbiamo spesso parlato dell’importanza del contatto. Usare le mani per creare qualcosa di fisico ha un valore terapeutico immenso:

Riduzione del cortisolo: studi dimostrano che 45 minuti di attività artistica riducono drasticamente i livelli di stress, indipendentemente dal risultato estetico.

Riconnessione al presente: la creatività è una forma di grounding (radicamento). Ti costringe a sentire la consistenza della carta, il profumo del legno o la resistenza della farina.

Consigli pratici: piccoli gesti di “Arteterapia” quotidiana

Per integrare la creatività nella tua routine di cura, non serve un atelier. Prova queste due tecniche:

Lo scarabocchio consapevole (Neurographic Art):

Prendi un foglio e una penna. Traccia linee casuali, curve e morbide per un minuto. Poi, arrotonda ogni “incrocio” tra le linee, riempiendo gli angoli acuti con il colore. Questo gesto ripetitivo calma il sistema nervoso e trasforma il caos visivo in ordine.

La scrittura “disordinata”:

Quando l’ansia preme, scrivi tre pagine di getto, senza punteggiatura e senza rileggere. Non deve essere bello, deve essere un “travaso”. Portare l’ansia fuori da te e fissarla sulla carta toglie al pensiero il potere di spaventarti.

Ricorda: l’obiettivo non è produrre un capolavoro, ma permettere alla tua energia interiore di fluire di nuovo. La creatività è l’atto di dire a te stesso che sei ancora capace di generare bellezza, anche in mezzo al disordine.

La scintilla della settimana: la sfida dei 5 minuti

Spesso il nemico della creatività è il perfezionismo. Per questo, ti lancio una piccola sfida per i prossimi 7 giorni: “Il Colore delle Emozioni”.

“L’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.” — Pablo Picasso

La sfida:

Ogni sera, dedica solo 5 minuti a un foglio bianco. Non disegnare oggetti o persone, ma usa i colori (matite, pennarelli o anche solo una penna) per dare forma a come ti senti in quel momento. Se sei stanco, usa linee pesanti; se sei sereno, usa spirali leggere.

Regola d’oro: Non giudicare il risultato. L’importante è che l’emozione sia uscita da te e sia finita sul foglio.

Unisciti alla conversazione del Ben Essere

La creatività fiorisce meglio quando viene condivisa. Se hai provato la sfida dei 5 minuti o se hai scoperto un tuo modo personale di trasformare l’ansia in energia costruttiva, mi piacerebbe leggerti.

Scrivimi a benessere365gm@gmail.com per:

Condividere la tua esperienza: Raccontami (o inviami una foto!) del tuo “Colore delle Emozioni”.

Ricevere supporto: se ti senti bloccato nel “loop di allerta” e cerchi altri strumenti pratici per sbloccare la tua creatività.

Approfondire il tema: se vuoi suggerimenti personalizzati su come integrare piccoli gesti di arteterapia nella tua routine quotidiana.

Non serve saper scrivere “bene”: mettere nero su bianco un pensiero è già il primo passo per trasformare il caos in ordine. Ti aspetto.

Scrivimi a benessere365gm@gmail.com.

Fine

luciani.2006@libero.it

No Comments

Leave A Comment