Il G.U.S. rafforza il suo impegno in Bosnia con “EcoR.E.S”
Dalla Puglia una rete tra Regione, Università e Comuni per rafforzare sviluppo locale e lavoro
Coinvolti l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, i Comuni di Tiggiano e Melpignano e l’Università del Salento, insieme a partner italiani e bosniaci.
Dal 5 al 9 maggio il Kick-Off Meeting tra Tuzla, Sarajevo e Srebrenica.
Un legame profondo e duraturo con la Bosnia ed Erzegovina, nato insieme alla storia stessa dell’organizzazione, che oggi si rinnova attraverso nuove progettualità e uno sguardo rivolto al futuro. Il G.U.S – Gruppo Umana Solidarietà Guido Puletti avvia in Bosnia Erzegovina il progetto “EcoR.E.S. – Crescita economica rispettosa dell’ambiente, inclusiva e giusta”, finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Con una durata di 36 mesi, il progetto interviene nei territori del Cantone di Tuzla, Zenica-Doboj e nella Regione di Vlasenica, contesti, che a trent’anni dalla fine della guerra e dagli accordi di Dayton, risultano ancora segnati da fragilità economiche e difficoltà di accesso al lavoro. L’obiettivo è rafforzare occupazione,
imprenditorialità e innovazione sociale, in particolare per giovani e gruppi vulnerabili.
Il progetto si fonda sulla costruzione di un ampio e articolato partenariato che mette in relazione istituzioni
pubbliche, università, enti locali e attori dell’economia sociale, creando un sistema integrato di sviluppo capace di agire in maniera coordinata sui territori. In questo quadro, un ruolo rilevante è svolto dalla Regione
Puglia – Dipartimento Sviluppo Economico, dai Comuni di Tiggiano e Melpignano e dall’Università del Salento, impegnati nel trasferimento di competenze, modelli di sviluppo territoriale e percorsi di formazione.
L’avvio operativo del progetto sarà segnato dal Kick-Off Meeting internazionale, in programma dal 5 al 9 maggio, tra Sarajevo, Tuzla e Srebrenica: un momento che riunirà i primi partner italiani e bosniaci per definire in maniera condivisa le attività, gli strumenti di lavoro e le modalità di intervento, attraverso sessioni
tecniche, incontri istituzionali e momenti di confronto diretto con i territori. Il 6 maggio, l’avvio nella sala conferenze dell’Hotel President di Sarajevo con i saluti istituzionali dell’Ambasciatrice italiana in Bosnia Erzegovina, Sarah Eti Castellani, e a seguire l’intervento di Christian Elia, scrittore, giornalista e autore.
«Il GUS nasce in Bosnia Erzegovina, negli anni più duri della guerra del 1992, a Gornji Vakuf, luogo in cui è stato ucciso Guido Puletti, giornalista a cui è intitolata la nostra organizzazione, insieme ad altri due compagni mentre cercavano di portare aiuti alla popolazione civile – dichiara Cristina Martella, Presidente del GUS.
Tornare oggi in questi territori con nuove progettualità significa per noi assumere una chiara responsabilità:
lavorare al fianco delle comunità locali, costruendo percorsi condivisi e duraturi. Con EcoR.E.S. vorremmo provare a fare questo: contribuire a generare opportunità, evitando modelli calati dall’alto e rafforzando invece risorse e capacità locali in contrasto allo spopolamento, puntellando prospettive di sviluppo nel lungo
periodo».
Attraverso il contributo dei partner, EcoR.E.S. attiverà percorsi di formazione specialistica e universitaria, programmi di supporto alla creazione di impresa e startup orientate alla green economy – tra cui la realizzazione di una cartiera sociale, dedicata alla produzione di carta piantabile e sviluppata grazie all’expertise di Anffas Ortona – insieme alla creazione di un laboratorio per la trasformazione dei prodotti agricoli. Il progetto prevede inoltre attività di mentoring e accompagnamento al lavoro, iniziative di educazione finanziaria e accesso a strumenti di finanza etica, nonché scambi e collaborazioni tra territori italiani e bosniaci. Il progetto si inserisce nel quadro delle iniziative di cooperazione internazionale sostenute
dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, confermando l’impegno del GUS nella costruzione di percorsi di sviluppo equi, sostenibili e radicati nei territori.