Il Lecce ed il Salento pronti alla battaglia di domani per restare nel paradiso calcistico
Eccoci giunti all’epilogo di una stagione che per il Lecce è stata, come sempre, votata alla conquista dei punti necessari per mantenere un posto nel mondo del calcio che conta. I tifosi salentini stanno vivendo da diversi anni un lasso di tempo carico di gioie anche se per poter gioire si è sofferto durante lo svolgersi dei calendari. Alla fine e per ora per la terza volta consecutiva il traguardo (storico) è stato raggiunto e domani si spera di poter migliorare conquistando un’altra salvezza sul filo di lana ma non per questo poco foriera di sana trance agonistica per tutti, anzi.
A questo punto, dopo che ieri sera la Puglia ha subito un altro colpo alla propria credibilità sportiva con la retrocessione in terza serie del Bari, desidero esprimere, grazie a questo giornale, la mia vicinanza al mondo dei tifosi biancorossi baresi. Caldi ed appassionati come quelli salentini sono pervasi, spesso, come i nostri giallorossi, da sentimenti negativi ed entrambi sbagliano. Siamo tutti Pugliesi e dovremmo sostenerci e non combatterci anche a dispetto della Politica che, purtroppo, anch’essa, spesso irretisce gli animi anzicchè unirli in un unico comune scopo di raggiungere il successo ed il benessere di tutti.
Auguri al Bari perché presto torni là dove il Lecce sta lottando per restare; una Puglia con più squadre pugliesi nei campionati importanti sarebbe davvero il successo sportivo più grande. Per questo nell’augurio di risalire la china è giusto unire Foggia, Brindisi e Taranto, Più saremo, più potremo dire la nostra.
Ora, però, ritorno a quello che è l’argomento del giorno la sfida con il Genoa di De Rossi.
L’ex centrocampista giallorosso (Roma) e della nazionale ha preso in corsa la guida del “Grifone” ed è riuscito nel compito di portare i rossoblù in salvo con diverse giornate d’anticipo, domani non ha nulla da chiedere al campionato ma l’etica sportiva, che sempre dovrebbe vincere, dice che non verrà per una gita nel Salento.
Sarà il Lecce che dovrà trovare il sistema per battere l’avversario e ne sta studiando i piani nel bunker del proprio Centro Sportivo, altro successo di questa società che step dopo step sta migliorandosi sotto ogni profilo.
Di Francesco che è tornato a Lecce per combattere con i giallorossi un’altra battaglia sportiva ha vissuto una stagione non facile ma si sapeva ed era pronto ad affrontarla così come lo sanno i tifosi salentini che ormai affascinati dalla società formano con essa quasi un tutt’uno che si concretizza nell’ormai abituale corpo degli abbonati (oltre ventimila) e nelle migliaia di tifosi che seguono la squadra in trasferta (salvo quando assurdi divieti antisportivi non lo vietino).
Fermo, come tutti, sul principio che squadra che vince non si cambia, Di Francesco, salvo imprevisti, domani manderà in campo la stessa formazione di domenica scorsa convinto com’è che in tutti i suoi si è ormai radicata un’autostima che può fare solo bene perché accompagnata dalla consapevolezza che il difficile deve ancora venire e che sarà vittoria solo dopo che l’arbitro domani avrà fischiato la chiusura del match.
Il Lecce domani punterà, con il supporto di uno stadio colmo come un uovo, alla vittoria senza stare a seguire ciò che avviene a mille chilometri di distanza; battendo il Genoa non dovremo aspettare nessuna buona nuova da altri parti.
Vinciamo noi e poi sia festa per la quarta stagione consecutiva perché il Lecce di tutti noi salentini è ancora in “A”.
Ernesto Luciani