Il Lecce riparte seguendo come traccia la via della continuità
Oggi è un lunedì molto particolare visto e considerato che il Lecce si appresta ad affrontare, dopo sei anni carichi di tensioni, ansie ma anche gioie e successi, una campagna di rafforzamento senza poter contare sull’esperienza ed il fiuto innato di Pantaleo Corvino che, come Cincinnato, abbisognando di un periodo più lungo per ricaricare le pile si è preso un periodo di riposo.
Al suo posto, almeno per ora, ma credo che sarà così, ci sarà Stefano Trinchera che avvalendosi della “scuola” precedente e delle sue doti naturali, messe bene in mostra prima a Francavilla Fontana e poi a Cosenza (Nzola e Falcone sono sue idee) saprà muoversi bene tra le mille insidie del mercato.
Intanto c’è da dire che la società ha ben chiare le idee che sono poi quelle di sempre ottenere il risultato sportivo sena mai perdere di vista quello della sana gestione economico finanziaria. Una gestione che ha portato a rendere il Lecce Calcio società esemplare che con mezzi non faraonici riesce a stare a livello di club che pur spendendo e spandendo alla fine devono chinare il capo e lasciare il campionato italiano di maggiore richiamo.
Per proseguire sulla strada tracciata dalla società e perseguita da Corvino anche Trinchera dovrà scovare qualche promessa che da scommessa si trasformi in realtà e determini nuove sopravvenienze attive che creino nuove possibilità nel futuro.
Del gruppo che ha conquistato la storica quarta salvezza consecutiva la società vorrebbe mantenere tutti anche se si sa bene che di fronte a certe offerte è difficile, ma anche ingiusto, rinunciare, mi riferisco a casi come Falcone e Gabriel Tiago da tempo seguiti da altre società.
Giusto per fare una prima selezione mi pare corretto elencare quei calciatori che di sicuro lasceranno il Salento.
Inizio da Helgason che ha già raggiunto un accordo con il neopromosso Venezia per poi citare i nomi di Kaba, Koussi e Maleh che rientrando dai prestiti, rispettivamente, di Nantes, Lavallois e Cremonese saranno ceduti ad altri possibilmente in modo definitivo per non rischiare, in particolare con Maleh di perderlo a parametro “zero” a giugno 2027. Pantente anche Sottil che non ha dato molto alla causa comune (torna alla Fiorentina).
Rientrerà a Lecce l’attaccante Rares Burnete dallo Juve Stabia, giunta ai play off di serie B, che ha realizzato due reti e fornito due assist nel corso della stagione; torna a Lecce anche Giacomo Faticanti dalla Juve Next Gen che in questi giorni è stato chiamato da Baldini nella Nazionale maggiore, un centrocampista voluto da Corvino prestato alla Juve per farsi le ossa.
La società, proprio per attuare il più possibile una continuità al progetto intende applicare la clausola di rinnovo automatico per una stagione, previsto nel contratto in atto, a Lameck Banda, Antonino Gallo e Ylber Ramadani.
A questi tre si affiancheranno quasi certamente i contrattualizzati Kialonda Gaspar, Gaby Jean, Matias Perez, Jamil Siebert, Danilo Veiga, come difensori; Medon Berisha, Lassana Coulibaly, Sadik Fofana, Omir Gandelman e Alex Sala per la linea mediana; Konan Ndri, Santiago Pierotti e Nikola Stulic come attaccanti.
Qualche possibilità di restare a Lecce per Walid Cheddira (riscandolo dal Napoli) e Francesco Camarda (riscatto dal Milan che potrebbe non avvalersi del diritto di recompra) anche lui convocato da Baldini (ex allenatore del Lecce) in Nazionale maggiore per le prossime amichevoli degli azzurri.
Per l’attacco, poi, per chiudere potrebbe esserci l’ultimo, in ordine di tempo, regalo di Pantaleo Corvino il giovane (ventenne) Milos Jovic che prelevato dall’IMT di Belgrado è stato lasciato in Serbia per maturare ancora un poco prima di raggiungere il Salento.
Ovvio la prima mossa sarà la scelta del tecnico se Eusebio Di Francesco allettato da palcoscenici più promettenti chieda di essere svincolato, dopo la conferma automatica a promozione raggiunta.
Ernesto Luciani