Il Lecce torna alla vittoria con una buona prova contro il Torino dell’ex Baroni
Dopo quasi duecento giorni dall’ultima vittoria in una partita disputata sul proprio terreno di gioco, il Lecce è riuscito a riassaporare il dolce gusto della conquista di tre punti in un sol boccone che, quando il destino si diverte, è lo stesso in entrambi i casi: il Torino.
Dopo il passo indietro nella conduzione della partita, in occasione della trasferta di Roma (casa Lazio) la squadra guidata da Di Francesco aveva una priorità assoluta nella conquista della vittoria per rimettere un qualche margine tra se stessa e le altre impegnate nella lotta per la salvezza.
Obiettivo compiuto visto che con un uno-due micidiale i giallorossi hanno messo al tappeto il Torino cancellando quell’antipatico “zero” dalla casella delle vittorie interne facendo godere ai suoi ormai abituali ventimila spettatori una gioia irrefrenabile.
Ieri si è potuto ammirare un Lecce che pur consapevole del compito da affrontare non si è lasciato schiacciare ma ha cercato di reagire stringendo i denti quando, sotto la spinta dell’avversario, ha sofferto nel tamponare le folate dei granata dell’ex Marco Baroni.
Nel Lecce di ieri è giusto però attribuire i meriti maggiori della vittoria ad un reparto, la mediana, ed ad un giocatore in particolare: Falcone.
Il reparto di centrocampo leccese, ieri, in modo determinante, ha disputato uno dei migliori match nella sua coralità: Columbaly segnando il primo gol e poi assicurando copertura ed assistenza ai compagni per tutta la gara; Ramadani che alla qualità aggiunge la quantità dei suoi interventi nella cucitura fra reparti e Berisha, ieri altri due assist vincenti, che è da ritenere uno dei migliori giovani del nostro campionato in un ruolo spesso oggetto di desiderio anche da parte di società big del campionato.
Un discorso, forse un monumento, a parte merita Falcone che con due interventi strepitosi ha fermato prima Zapata e poi Aslani, quest’ultimo dagli undici metri, consentendo ai giallorossi di portare a casa il risultato migliore possibile.
Salvo qualche singola defaillance ieri ho visto un buon Lecce che scegliendo di giocare con il 4-3-2-1 risultava più equilibrato dell’avversario. Forse, resta il dubbio, che Stulic resti troppo isolato in avanti per cui pur dandosi da fare non riesce a rendersi utile in fatto di gol realizzati, per cui, forse, sta via via perdendo fiducia in se stesso. Sarà compito di mister Di Francesco risolvere il problema che, giusto per essere chiari, riguarda anche il giovane Camarda fermo alla rete messa a segno contro il Bologna.
Per nostra fortuna quest’anno e ciò per merito del sistema di gioco che vuole Di Francesco vanno in gol altri giocatori e ieri, per di più, si deve annotare anche il ritorno (dal 2023) al gol da parte di Banda.
Con tredici punti in classifica, più tre sulla zona salvezza e con alcune squadre cuscinetto in mezzo, il Lecce può guardare avanti con fiducia restando concentrato al massimo per i prossimi incontri che saranno molto importanti.