Lecceoggi.com - Attualità, cronaca e curiosità in tempo reale dalla provincia di Lecce.
HomeCronaca e AttualitàIMPRENDITORE AGRICOLO VITTIMA DI USURAI INSOSPETTABILI

IMPRENDITORE AGRICOLO VITTIMA DI USURAI INSOSPETTABILI

IMPRENDITORE AGRICOLO VITTIMA DI USURAI INSOSPETTABILI

COMMISSARIATO DI OTRANTO

Protagonisti della vicenda? Un imprenditore agricolo spinto dal bisogno a fare ricorso anche ad interventi straordinari per procurarsi della liquidità ed una coppia di sposi, persone perbene, soggetti stimati di cui nessuno avrebbe mai sospettato qualcosa. La storia parte, però, da molto lontano e si svolge tra Uggiano La Chiesa, Otranto e Maglie; un piccolo imprenditore agricolo assume come bracciante un giovane pregiudicato di Giurdignano che dopo i primi tempi, durante i quali si è meritata la fiducia dell’imprenditore, chiede un anticipo di tre o quattro mensilità per poter aiutare un proprio zio in carcere.

L’uomo, con grandi sforzi, aderisce alla richiesta. Poi,  però, il giovane pregiudicato fa una proposta “strana”: allestire un’attività di coltivazione di canapa indiana. L’imprenditore rifiuta, ma è in gravi difficoltà e, nel febbraio 2015, dinanzi alle continue richieste del ragazzo che puntualmente assecondava, decide di chiedere l’aiuto a un centro antiusura a Bari, dove viene indirizzato alle Forze dell’Ordine. Ed infatti, dopo qualche tempo di riflessione, l’imprenditore si presenta al Commissariato di Otranto. Gli agenti lo interrogano e alla domanda sulla provenienza di tutti quei soldi, l’imprenditore ammette candidamente di aver ricevuto la somma di 9 mila euro ad alcuni “amici di Maglie” che ora vogliono anche gli interessi, pari a circa 2 mila euro. Un chiaro caso di usura! La Polizia ottiene un mandato di perquisizione in casa di questi “amici”: persone normali, marito e moglie, conosciute da tutti come “persone per bene”, 60enne lui, 57enne lei. Nel loro appartamento la bella sorpresa: gli agenti, infatti, scovano le cambiali e un Libro Mastro con tutti i dati di altri decine e decine di sfortunati clienti. Nell’elenco, ovviamente, c’è anche il nome del piccolo imprenditore agricolo che, si scopre, già in passato si era rivolto a loro per somme complessive di oltre 200 mila euro.

‘Chiediamo le intercettazioni telefoniche degli usurari e della vittima – spiega il Commissario di Otranto in conferenza stampa – e ci accorgiamo del tipo di pressioni, telefonate e messaggi continui che assillano il malcapitato. Chiariamo in maniera certa il rapporto usuraio che prevede tassi pari al 30% annuo: 30 euro ogni mille prestati, calcolati al mese’.

La svolta arriva nel mese di luglio 2016: la Polizia riesce ad infiltrare alcuni uomini nell’attività commerciale dell’usurato fino a vedere, un giorno, il soggetto tendere la busta contenente una grossa trance di denaro che prontamente consegna. L’usurario ha già preparato una ricevuta con i nuovi calcoli e le nuove scadenze, e la povera vittima scappa via. Nelle intercettazioni è un fatto che il ‘gentiluomo’ gli rimprovera spesso: ‘Perché scappi subito? – gli chiede – Non sono mica un delinquente!’.

La moglie dell’usurario è sempre presente, anzi spesso è lei che riceve i clienti nel loro esercizio commerciale, considerato anche che il marito è pensionato. A quel punto il malcapitato viene condotto in Commissariato ed informato del fatto che ormai la Polizia conosce tutto.

L’ultimo atto delle indagini è un accesso in banca dove, in una cassetta di sicurezza, vengono trovati 120 mila euro in contanti. Non c’è un braccio armato in tutto questo, ma in una intercettazione si ascolta una minaccia, non tanto velata, di ‘spezzare le braccia’, facendo riferimento ad un altro ipotetico fatto di usura in quel di Tricase.

‘Due casi apparentemente distinti, ma che grazie al lavoro e alla curiosità degli agenti del Commissariato di Otranto, siamo riusciti a collegare’, commenta il Questore Pierluigi D’Angelo. ‘Le indagini hanno evidenziato almeno quattro episodi, ma possono essere molti di più: esortiamo, quindi, tutti coloro che si trovano sotto usura ad uscire allo scoperto. Solitamente quanto si pensa a questo tipo di reato vengono in mente condotte gravi, particolarmente criminose, fatte di tante azioni violente. In questo caso, invece, gli usurai sono persone normali. Ecco perché denunciare diventa vitale per tutti. Abbiamo identificato altri soggetti vittime della coppia di usurai – conclude il Questore – e che adesso invitiamo vivamente a smettere di pagare e a denunciare’.

Al momento, dunque, è stato notificato l’ “Avviso di conclusione delle indagini” e l’ “Avviso di Garanzia” emessi dalla Procura di Lecce sia al giovane di Giurdignano, accusato di estorsione continuata, e sia alla coppia di coniugi di Maglie per i reati di usura pluriaggravata, tentata estorsione e minacce.

 

 

 

Condividi con:

redazione.lecceoggi@gmail.com

No Comments

Leave A Comment