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INAUGURAZIONE POSTAZIONE DI DEFIBRILLAZIONE PUBBLICA POGGIARDESE

INAUGURAZIONE POSTAZIONE DI DEFIBRILLAZIONE PUBBLICA POGGIARDESE

 Gruppo Amici di Damiano MInnella

16 Aprile 2017, Piazza Giuseppe Episcopo Poggiardo

In Italia si stimano in media 60.000 arresti cardiaci ogni anno e globalmente la possibilità di sopravvivere si attesta intorno al 2%, inoltre il 50% dei decessi avviene in fase pre-ospedaliera.

A seguito della sensibilizzazione sull’argomento “Gli Amici di Damiano” hanno pensato di rendere cardio-protetto il territorio poggiardese acquistando una postazione di defibrillazione semi-automatica pubblica e formando una squadra di nove volontari addestrati all’utilizzo dell’apparecchio di defibrillazione.

Attraverso una piccola donazione, le attività commerciali e le associazioni hanno reso possibile il nostro progetto.

La conclusione progettuale della seconda ed ultima fase del “X Memorial Damiano Minnella” sussiste nella definizione dei di-spositivi di defibrillazione pubblica e le possibilità di spesa offerte dal mercato.

Dopo aver richiesto vari preventivi ad aziende nazionali, distributrici e produttrici, vagliando le caratteristiche tecniche dei di-spositivi presentateci e le garanzie di funzionamento, si è giunti a stilare una lista di dispositivi da acquistare per soddisfare i vincoli di efficienza della stazione di defibrillazione pubblica:

Defibrillatore semi-automatico esterno heartsine samaritan 500p; totem in lamiera verniciato a polvere emd118; teca allarmata termoregolata echoes; sistema di videosorveglianza gsm/sms/html casasicura; assi-curazione e manutenzione straordinaria ed ordinaria heartsine plus

Le linee guida a cui la nostra idea fa capo nascono in relazione allo sviluppo, anche nella nostra comunità, della mutua assi-stenza in modo da generare una catena della sopravvivenza che possa migliorare in efficacia ed efficienza il nostro apparato medico nazionale.

 Diffondere sul suolo pubblico la presenza di defibrillatori DAE semi-automatici adeguatamente segnalati.

 Diffondere nella popolazione la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza.

 Mantenere in perfetto stato di funzionamento i defibrillatori nel tempo attraverso un adeguato programma di assistenza e manutenzione DAE.

 Formare attraverso corsi BLS-D i cittadini che si rendono volontari.

 Salvaguardare i cittadini e offrire loro una possibilità in più di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco.

La condizione è che siano i testimoni i primi veri soccorritori in grado di defibrillare e attuare semplici manovre di rianimazione cardio-polmonare. A tal senso è stata redatta legge n. 120 del 3 aprile 2001: <<È consentito l’uso del Defibrillatore Semiautoma-tico in sede intra ed extra-ospedaliera anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardio-polmonare. […] Le regioni e le province autonome discipli-nano il rilascio da parte delle aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere dell’autorizzazione all’utilizzo extra-ospedaliero dei defibrillatori da parte del personale di cui al comma 1, nell’ambito del sistema di emergenza 118 competente per territorio o, laddove non ancora attivato, sotto la responsabilità dell’azienda unità sanitaria locale o dell’azienda ospedaliera di competen-za, sulla base dei criteri indicati dalle linee guida adottate dal Ministro della sanità, con proprio decreto, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.>>. Il codice civile dice che il soccorritore arreca danno alla persona soccorsa, il giudice può decidere a sua discrezione se e in che entità il soccorritore dovrà riconoscere al soccorso un’indennità. La persona priva di coscienza e che non respira e non presenta segni di circolazione sanguigna è definita clinicamente morta, quindi non le si può recare più danno di quello che ha già.Il soccorritore laico, non ha altri obblighi se quello di chiamare il 118 (art.81 codice penale-omissione di soccorso-) ma rimane alla sua coscienza il cercare di salvare una vita, e, se decide di utilizzare il dae, è tenu-to a seguirne scrupolosamente le indicazioni. Chi è obbligato( decreto Balduzzi, Capitanerie di Porto) ad avere il DAE è anche obbligato a segnalarlo correttamente, ad avere sempre a disposizione una persona formata, ed ad usarlo se necessario.

L’unico modo per abbattere significativamente il numero di decessi per arresto cardiaco improvviso è l’azio-ne tempestiva dei presenti ed avere un Dae nelle immediate vicinanze.

Agire, anche senza nessuna formazione non è punibile dalla legge. non agire, pur avendo un Dae, può essere punibile a seconda del contesto.

 

 

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